Apre in nero e chiude in bellezza: Iris van Herpen, pioniera della haute couture moderna, regina della prototipazione, apre la sua performance parigina proponendo lussuosi giocattoli viventi contenuti in pellicola trasparente. Critica al consumismo o provocazione?

Eterea ed eterna la sua collezione F/W 2014/15 basa il tutto sulle forme contrastanti, morbide e scivolate o strutturate e complesse.

Citazioni celebri delle sue origini e dei primi lavori per McQueen rivivono nelle sue forme e nelle sue altezze, quasi una dedica ad un genio che ha rivoluzionato la moda.

Forme scultoree e sinuose si vestono di superfici lucide, cangianti, artificiali, di volumi a sorpresa fatti di piume e di pelliccia, ma allo stesso tempo di linee che mettono in evidenza il corpo, lo mettono in mostra. Fino ad arrivare a incorniciarlo in una maxi gorgiera che gioca con oblò sulla pelle nuda e contrasti cromatici d’effetto.

Le scarpe, assoluta scultura e arte pura, oggetti di culto più che accessori d’alta moda, plateau artificiali e senza tacco sorreggono l’intero peso della bellezza e, quasi come guerriere, dei proteggi stinchi di cuoio inglobano la gamba ed esaltano la forma tondeggiante della scarpa.

Sfilano a tre centimetri da terra, aleggiano, fluttuano senza peso, prendono forma da visioni di leggerezza e impalpabilità così incredibilmente Iris van Herpen.

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