Partendo dal tema della sostenibilità e dalla moderna tecnologia rivoluzionaria nasce la collaborazione tra Nike e Arthur Huang, architetto taiwanese fondatore di Miniwiz e portavoce dei valori sopra citati.
Frutto della collaborazione sono le scarpe Nike Magista e Nike Kobe 9 Elite Low HMT, le prime da calcio e le seconde da basket, esposte all’interno dell’Aero-static Dome, cupola aerostatica posizionata nel cortile di Palazzo Clerici durante la Milan Design Week.

Grazie alla tecnologia Flyknit si tesse la trama, lavorata a maglia in un unico filo, e costituente la tomaia. Tramite questa lavorazione si crea attrito tra piede e palla senza aggiungere strati di materiali nella parte superiore della calzatura. Non a caso questo sistema oltre ad essere rivoluzionario è anche riciclabile ed ecosostenibile, grazie alla quasi totale nullità degli scarti di lavorazione.
Calzature leggere, resistenti, rispondenti alle necessità del corpo umano.

 

Nike, infatti, si impegna a creare un prodotto  che faccia sentire il fruitore a proprio agio oltre che assecondarne il gusto estetico.
“Il nostro processo di design parte dalla relazione che si riesce ad instaurare con gli atleti. Ho frequentato per due anni Michael Jordan per capire i suoi interessi” – sostiene Mark Parker, presidente di Nike e designer di calzature sportive da decenni ormai.

Coniugando dunque la concezione ecosostenibile di Huang e la volontà di Nike di rispettare l’ambiente circostante, nascono i suddetti modelli di Nike che ben si conformano all’ambiente in cui sono presentati, l’Aero-static Dome, struttura ispirata anch’essa, come le scarpe, alla tecnologia Flyknit. I materiali utilizzati sono tutti riciclati e la tecnologia è nella concezione della struttura, sostenuta totalmente dall’alto dalla balla di elio e non su colonne o facciate, sfruttando quindi la spinta aerostatica.

 

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