Con l’avvento della crisi economica, molte persone sull’orlo della povertà e del fallimento hanno intravisto un ultimo barlume di speranza nel gioco d’azzardo, capace di regalare ricchezza soltanto a quei pochi eletti baciati dalla fortuna. Si diffonde così, a macchia d’olio il fenomeno delle bische clandestine, succede anche a Berlino dove dal 2008 è aumentato a dismisura. Case e luoghi di ritrovo per giocatori che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni, punti di ritrovo occasionali, spesso improvvisati per non dare nell’occhio.

Questi luoghi sono diventati i soggetti di Anne Lass, una giovane fotografa Tedesca che, appassionata da questi posti così malinconici e pieni di speranza, inizia un progetto chiamato “Triple Seven”. Da sempre incline a temi di interazione sociale, fotografa gli spazi dove nascono le abitudini e i vizi dell’uomo.

“Mi piace entrare in luoghi sconosciuti e strani, fotografare aiuta ad accedervi.”

In questa serie Anne ha visitato e fotografato più di cento bische a Berlino, lo ha fatto però senza inquadrare né le persone che li frequentano, né le slot machine, ha focalizzato la sua attenzione sulla sensazione mistica che emanano, quella che vivono i giocatori quando ci sono dentro, prendendo come soggetto centrale una sedia, un angolo della stanza o un particolare oggetto di arredo.
In questo lavoro Anne riesce a suscitare forti emozioni ritraendo con curiosità luoghi deprimenti, ma allo stesso tempo così pieni di speranza, luoghi di tristezza e di rara gioia, dotati di atmosfere malinconiche e commuoventi.

Anne è una promettente fotografa, vive e lavora a Berlino e nutre profonda ammirazione per artisti come Beate Gütschow, Taryn Simon, Sophie Calle, Edward Hopper e Gordon Matta-Clark.

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