Lo scorso 29 aprile è stata inaugurata, nella Sala delle Prigioni del Castel dell’Ovo a Napoli, la mostra del laboratorio fotografico di Antonio Biasiucci: Epifanie.

Otto fotografi presentano il proprio progetto con un personale portfolio da sfogliare, nulla vi è affisso alle pareti, le fotografie sono a disposizione di tutti, permettendo di toccare con mano ogni singolo scatto. Ogni artista ha voluto raccontare la sua storia, il suo pensiero, proponendoci delle immagini che destano curiosità e che innescano nella nostra mente innumerevoli dubbi, riflessioni.

È sorprendente come delle piccole azioni, degli impalpabili particolari della vita quotidiana, possano sfuggire all’occhio umano, ed è proprio grazie a questi scatti che li si può scoprire. Ogni singolo artista ha una storia da raccontare, attraverso immagini nitide ma anche sfocate, tesori sacri da scoprire con un’attenta analisi che va al di là di una semplice occhiata, bisogna spogliare la foto, guardarla dall’interno, viverla e sentirla.

Ilaria Abbiento  ci rende partecipi della sua esperienza sacra mostrandoci come, in ogni luogo (titolo del suo progetto), si manifesti il culto dei Santi a Napoli immortalando immagini sacre in posti dove non ci aspetteremmo mai di trovarle, forte binomio tra pop e blasfemo;
Assunta D’Urzo ci porta invece all’interno della sua famiglia, il suo sguardo familiare racconta la storia dei suoi affetti paterni e materni, come lei li interpreta attraverso l’obiettivo fotografico donandoci delle immagine ricche d’amore e di immenso realismo.
Le sopracitate sono solamente due degli otto fotografi che hanno preso parte al progetto, di seguito gli altri sei: Fulvio Ambrosio – Chiara Arturo – Giuliana Calomino – Cristina Cusani – Luigi Grassi – Claudia Mozzillo

Epifanie, Castel dell’Ovo, Napoli 29 aprile – 2 giugno 2014

Orari di apertura della mostra:
Lunedì – Sabato: 10.00 – 19.00
Domenica e festivi: 10.00 – 13.30

Ingresso gratuito

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