“Realizzarla è stato il momento più bello. Abituati come siamo a rappresentarle le idee, piuttosto che dar loro una forma, fa un certo effetto vedere quell’idea sul comodino.” Questo è quello che afferma uno degli ideatori della Seaside Lamp, nata dalla mente di quattro giovani architetti pugliesi, in una mediateca del capoluogo, divenuta ormai base operativa e laboratorio creativo dei quattro, dove quotidianamente si danno appuntamento pieni di idee e tanta voglia di fare.

Francesca Liuni, Giuseppe De Marinis Gallo, Germano Germanò e Maria Rosario Bruno, sono i nomi degli ideatori della lampada. Nata contestualmente per il primo concorso di design e creatività, “Concretizza la tua idea”, a cui hanno partecipato, arrivando tra i primi dieci classificati e trovandosi per la prima volta alle prese con la realizzazione di un prototipo del loro progetto.

Dopo un naturale processo ideativo fatto di brainstorming, schizzi e prove, hanno avuto una brillante intuizione: utilizzare l’acqua come mezzo di diffusione della luce.

E’ risaputo lo splendido gioco di rifrazione e riflessione creato dall’acqua, quindi cosa meglio di questo elemento può fornire dinamicità al prodotto, creando una diffusione della luce sempre diversa?

L’idea molto semplice, è quella di utilizzare un vaso cubico in vetro o plexiglass di dimensioni variabili che vadano dai 10 cm fino ai 40, in cui inserire acqua piuttosto che un qualsiasi liquido, anche colorato e rendendo quest’oggetto molto versatile, utilizzandolo come vaso, vuota tasche e lampada.

In aggiunta al recipiente, vi è un elemento mobile che ospita la fonte luminosa e che può essere collocato ad incastro su ciascun lato del vaso, permettendo la massima flessibilità nell’utilizzo e variando in maniera del tutto personale il posizionamento della fonte luminosa.

E’ proprio questo a fare la differenza, si tratta di una base quadrata con un incasso, all’interno del quale viene posizionata una striscia led adesiva, che appunto diffonde la luce attraverso l’acqua.

L’elemento riflettore, così come da prototipo, è stato realizzato con polistirolo ricoperto di uno strato di carta di giornale e pasta di sabbia e colla, permettendo, proprio per la caratteristica leggerezza, una grande versatilità della lampada, trasportabile in ogni ambiente della casa e rendendola adattabile alle esigenze di chi la utilizza.

Dinamicità e accessibilità sono gli obiettivi degli ideatori, motivo per cui la base è stata ipotizzata in diversi materiali a seconda dell’ambiente in cui questa andrà inserita: sughero, legno, gomma, marmo o qualsiasi altro materiale lapideo, rispondendo alle esigenze del contesto.

Questa diversità di materiale ha dato vita ad una linea di lampade, Side Lamp, variazione della originaria Seaside che diventerà solo una delle possibili combinazioni della linea, pensata per rispondere alle necessità di qualsiasi acquirente, assecondando differenti esigenze legate all’età e al budget economico.

Semplicità e funzionalità sono alla base di un elemento di design di grande raffinatezza e dalle molteplici possibilità, rispondendo alle attuali richieste del mercato della sostenibilità di riuso ed eco-compatibilità.

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