Le facce e le menti di Steve Salo

Steve Salo è Austialiano.
Definirlo solo pittore sarebbe riduttivo, in quanto le sue opere richiedono una performance emotiva che lo conduce quasi in trance. Salo esprime con i suoi ritratti tutto ciò che è situato sotto la facciata corporale: i dolori, il caos e la psiche della natura umana.

Il fine delle sue opere è quello di voler mostrare la complessità assoluta dell’uomo. Le emozioni, i turbamenti, ma anche il carattere, che inevitabilmente si rispecchia nelle nostre facce e nelle nostre movenze. Egli paragona il volto alla ‘punta dell’iceberg’, piccola parte visibile che cela una grandiosità di componenti.

Steve Salo dipinge spasmodicamente, ogni sua opera è preceduta da un accurato lavoro concettuale che esplode sulla tela. I tratti psicologici e somatici delle persone da lui ritratte emergono dalla corposità del colore e nel tratto, a volte violento, altre leggero.

Salo, nonostante potesse scegliere tra la vastità di media per divulgare il suo concetto, ha deciso di affidarsi alla pittura ad olio. Egli adopera spesso le mani per stendere la vernice, il tocco della materia prima con il proprio corpo trasmette energia vitale ai quadri. La sua opera include ritratti di artisti che hanno ispirato la sua poetica, quali Goya, Klimt, Pollock, raffigurati secondo la visone emotiva di Salo.

Potrebbe essere paragonato ad un moderno cubista emotivo, il cui intento è quello di cogliere tutte le sfaccettature possibili delle persone.