Inception: quando un film diventa fonte d’ispirazione nel design

Architetture che si piegano su se stesse come ammassi di palazzi in silicone, prendono la forma di onde sovrannaturali, diventano flessibili, come i famosi edifici antisismici in Giappone, sfidano le leggi della natura, fino ad accartocciarsi. Immagini come queste ci sono state già proposte nel 2010 da Christopher Nolan in “Inception”.

Proprio da queste immagini surreali nasce l’intuizione di Luca Nichetto, designer veneziano laureato in Disegno Industriale presso lo IUAV, che vanta numerose collaborazioni con le più famose aziende italiane di design (Foscarini, Arflex, Casamania, Cassina…).

Il progetto si chiama, appunto, INCEPTION, come la famosa pellicola citata sopra, ed è stato ideato per l’azienda lombarda Seletti e successivamente presentato durante la New York design week 2014 presso il Wanted Design.

Il designer veneziano ha immaginato così uno scolapiatti che riproducesse una città, Manhattan, “molle”e flessibile, dove incastrare i vari oggetti tra un grattacielo ed un palazzo.

Luca Nichetto racconta che la prima ispirazione l’ha avuta proprio nello studio di Stefano Soletti:

“Durante una visita a Stefano Seletti nel suo ufficio di Viadana, Mantova, ha attirato la mia attenzione un curioso oggetto appoggiato sulla sua scrivania. Il modellino in scala dell’isola di Manhattan, che gli era stato regalato da un amico, ancora non aveva nessuna particolare funzione, ma ha immediatamente acceso in me l’idea di creare un oggetto che giocasse con le proporzioni surreali della metropoli in miniatura.”

Il modellino di Manhattan si trasforma così in uno scolapiatti o un organizer da scrivania in silicone, dai colori tenui, i cui grattacieli sorreggono stoviglie o oggetti di cancelleria e si flettono al loro peso.