Photographer Hal – Il tempo di uno scatto

Corpi immobilizzati, attimi fermati nel tempo, senza respiro.

È l’arte di Haruhiko Kawaguchi quella che resta inglobata in casalinghi sacchetti di plastica, dai quali viene aspirata l’aria come se fosse risucchiato l’ultimo alito di vita.

Photographer Hal, come si fa chiamare l’artista, è nato, ha studiato e vive a Tokyo, ed ha utilizzato l’occhio veloce della fotocamera per cogliere, valorizzare, e allo stesso tempo annullare, quegli elementi che rendevano le persone “diverse”.
Professionisti, manager, baristi, spogliarelliste. Uomini, donne, gay, bisessuali.

Tutti, senza distinzione alcuna, entrano a far parte del progetto del fotografo giapponese come soggetto perfetto. Perché l’intento del fotografo è quello di cogliere le persone nella loro sfera più intima e delicata: l’amore.
L’amore, invocato in tutte le sue forme, attraversa le velate sfumature dell’amore familiare, di quello di coppia, fino a tradursi in scene più forti di amore carnale. L’intento del fotografo è, infatti, quello di cogliere tutti i colori dell’amore, per giungere infine a sfidare l’amore stesso.

Così, nella sua casa a Tokyo, su un ristretto riquadro di pavimento, Photographer Hal racchiude i suoi soggetti in pose incastrate, distorte, al contempo amalgamate.

Fondo bianco ottico, assoluto. Il sacco di plastica viene chiuso, l’aria completamente aspirata.
La sceneggiatura perfetta è pronta. Lo scatto. Il tempo di 10 secondi.

In un attimo il sentimento più forte che l’essere umano possa provare è bloccato. Incastrato per sempre e messo sotto vuoto, senza alcun pericolo che quel sentimento possa perdere la fragranza, come invece può accadere nella realtà.

Haruhiko Kawaguchi, fin dagli esordi. fotografa le persone in spazi ristretti. Ha cominciato a scattare prima le coppie in piccole stanze, per simulare il gioco degli amanti nelle cabine per le fototessere, poi nelle vasche da bagno, ammassando i corpi delle coppie scelte in un quadro di perfetta intimità. Oggi costringe le persone in sacchetti sottovuoto.

Immagini di impatto senza un preciso schema di costruzione. La fotografia di Haruhiko è estremamente semplice, costituita di solo fondo e soggetto, non sono ammessi altri elementi al di fuori dell’involucro in plastica, non sono ammesse contaminazioni.

Solo corpi che raccontano l’estremo messaggio, il bisogno primordiale di essere strettamente legati alla persona amata.