E’ lui, Haider Ackerman, l’uomo del momento, la più attesa collezione di menswear.

Debutta questa stagione con la sua prima collezione uomo, tanto attesa quanto desiderata.

La vita di Haider e il suo passato influenzano le sue collezioni e aggiungono quel certo tocco che oscilla tra un minimalista di stampo classico e un viaggiatore nomade.

Haider Ackermann è uno stilista che sa distinguersi: se la maggior parte dei suoi colleghi tendono ad adattare le collezioni ai mood e alle ispirazioni di stagione, Ackermann sceglie di restare fedele a quello che sa fare meglio, ovvero un menswear classico e al di là dei generi.

Le presentazioni e gli allestimenti, passando per lo styling, hanno sempre un’atmosfera serena e rilassante, l’etnico regna sovrano, i suoi uomini blu questa volta abbandonano il monocromo per vestirsi di toni pastello e lussuose sete, accostate al più grintoso dei vinili.

Un lusso decadente anche il suo che prende ispirazione da scrittori ed intellettuali di fine ‘800, ma anche al colonialismo, che riesce ad adattare perfettamente allo stile street odierno.

Carattere distintivo di Ackermann è il suo mixare vari tessuti e fantasie con grandissima abilità, basti pensare ai rasi opulenti, ai colori pastello dall’aria anticata, alle stampe floreali e i velluti vintage, fantasie righe, quadri, motivi a spina di pesce, che lo stilista accosta tra di loro con grande nonchalance.

In questo senso, lo stile generale delle sue collezioni è sempre molto naturale, come si nota ad esempio in un look ‘pigiama’ molto rilassato, che resta comunque altamente sofisticato nell’esecuzione.

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