È un dialogo quello che si instaura tra i soggetti di Alyssa Monks e lo spettatore. Quella che è rappresentata come realtà pura non è fotografia, ma pittura.

Alyssa Monks è un’artista americana, classe 1977. Ha cominciato un studio intenso e profondo che l’ha condotta dall’ossessione per il realismo ad una pittura molto più evanescente ed astratta.

Alyssa rappresenta quel momento così intimo, e allo stesso tempo così aperto e vulnerabile, dove la sincerità è colta senza troppi pudori sui volti delle modelle. Ci si trova davanti a ritratti in cui gli occhi parlano da soli. Lo spettatore osserva, ma il soggetto racconta. E lo fa anche se tra la realtà vera e quella dipinta si interpongono delle barriere in una comunicazione che sa parlare di piacere, di dolore, di libertà o riflessione.

Sono le donne il soggetto principale dell’artista: coperte dall’acqua, in vasca, dietro il vetro della doccia annebbiato dal vapore o da gocce d’acqua. Donne coperte ma allo scoperto.

La realtà non è solo nella rappresentazione dei particolari resi in maniera così veritiera e viva, ma lo è soprattutto in quelle espressioni che evocano sensazioni profonde, che rendono lo spettatore capace in interpretare il messaggio ed entrare in diretto contatto con esso, fino quasi ad isolarsi.

Tutto è il risultato di una profonda analisi compiuta dall’artista: con sé stessa, nella volontà di esprimere il suo mondo quotidiano, le vicissitudini più comuni, e con i modelli, a cui è richiesta la più libera espressione, per evocare sempre la realtà.

Il volto è il fulcro principale della rappresentazione, ma non è il solo a parlare: lo fanno le stanze, le lenzuola, i letti, le vasche.

Lo fa l’acqua, da cui i soggetti emergono con una forza espressiva molto maggiore, e lo fa la nebbia che confonde sempre di più il paesaggio.

Si tratta di un percorso conoscitivo scandito in più fasi: dallo studio del particolare alla barriera che mostra – ma che spesso distorce – fino ad un momento che si allontana dalla realtà, perché in grado di parlare da sé, senza troppi particolari, con poche parole, con pennellate astratte. In quello che è un lavoro sorprendente e ammaliante.

Puoi guardare i dipinti di Alyssa Monks sul suo sito.

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