Sten & Lex – La degradazione delle linee

Sten & Lex sono due street artist italiani la cui cifra stilistica si basa sulla tecnica dello stencil e sono considerati tra i primi diffusori dello “Stencil Graffi”.

Le loro opere sono tutte estremamente grafiche, caratterizzate dall’uso del bianco e del nero.
Mentre le prime riguardavano icone di film di tempi passati, figure ritagliate dalle pellicole di Hitchcok, in seguito inizieranno una ricerca tesa alla raffigurazione di un volto anonimo, attraverso studi personali e foto scattate per strada. Nasce con questa nuova esigenza la tecnica per la quale sono maggiormente conosciuti: l’Hole School.

Lo stencil viene inteso come una variante dell’incisione, solo in scala enorme. Il percorso artistico dei due li porta ad abbandonare tale tecnica per dedicarsi al poster, enormi fogli di carta velina, quasi trasparente, che attaccati al muro sembrano divenire parte di esso. La decomposizione dell’opera esposta agli agenti atmosferici sarà ispirazione per il punto di rottura con ogni tecnica precedente.
I due street artists a partire dal 2009 iniziano ad utilizzare lo stencil come poster, posizionandolo sul muro e lasciando che la matrice si degradi con il tempo. Stencil Poster, così chiamano questo processo, rappresenta quindi l’evoluzione finale, per ora, del loro lavoro artistico: lo stencil è affisso al muro come fosse un manifesto e, esposto alle intemperie, subirà il logorio dettato dal tempo. Una volta staccatosi, in tutto o in parte, lascerà intravedere il disegno nella sua totalità.
Come prima fonte di ispirazione concettuale citano l’impressionismo, anch’esso caratterizzato dal contrasto cromatico dei chiaroscuri e focalizzato sull’arte en plein air. Stilisticamente invece sono fortemente condizionati dalla costruzione del pixel, delle immagini digitali, senza le quali non sarebbero riusciti a sviluppare il loro lavoro.
Un vero e proprio esempio di come l’arte si sia sviluppata, modificata, attaccata e infine degradata… al passo con i tempi.