Google Maps Street View Oceans – Subacquei senza nuotare

Google ha superato le barriere della conoscenza terrestre, raggiunte con Street View, e si è inoltrato negli oceani per mostrare quelle che sono le barriere coralline e i fondali più spettacolari di questo favoloso pianeta chiamato Terra.

Gli scienziati hanno raccolto più di 400.000 foto panoramiche di barriere coralline e altre meraviglie al largo delle coste di Australia, Caraibi e Florida Keys fino a documentare, nel corso del tempo, l’intero pianeta.

Il progetto promosso da Google aumenterà l’apprezzamento del pubblico di questi ecosistemi marini spesso trascurati, ma aiuterà anche la ricerca monitorando i fondali per controllare l’impatto ambientale di argomenti quali acidificazione, inquinamento e uragani sulle barriere coralline.

Ora chiunque può diventare il prossimo Jacques Cousteau virtuale immergendosi con le tartarughe marine, pesci e mante in Australia, Filippine e Hawaii.

Il Team di Google sta collaborando con “The Seaview Survey Catlin”, che attua un importante studio scientifico sulle barriere coralline del mondo, al fine di rendere queste immagini straordinarie e disponibili a milioni di persone. Il Seaview Survey Catlin fa uso di una macchina fotografica subacquea appositamente progettata per catturare i fondali nei minimi dettagli, il SVII.

Sarà possibile utilizzare Google Maps Street View Oceans per trovare una tartaruga di mare tra un banco di pesci, seguire il lento e sinuoso movimento di una manta e sperimentare la scogliera al tramonto proprio come fanno i sub professionisti. È inoltre possibile scoprire relitti che giacciono sul fondo degli oceani da millenni, lasciarsi affascinare dalla loro storia.

Trovarsi facci a faccia con un grande squalo bianco e non avere il timore che quella sia l’ultima cosa che vedi.

È inoltre possibile scoprire molto di più sui fondali attraverso il “World Wonders Project” di Google, un progetto che ha lo scopo di dar vita alle meraviglie del mondo moderno e antico, dalle aree archeologiche di Pompei al Memoriale della pace di Hiroshima.

Utilizzando la tecnologia di Street View, Google ha l’opportunità unica di consentire a utenti di tutto il mondo di visitare i siti del patrimonio mondiale dell’umanità.

Le barriere della conoscenza sono infinite e Google le sfida tutte.