Hans Wegner è tra i più grandi e fruttuosi designer d’arredo dello scorso secolo, dal momento che si contano più di 1000 modelli nella sua produzione. Il suo design è stato definito ‘senza tempo’, ‘immune alle mode passeggere’ e ‘immortale’.
La peculiarità dei progetti di Wagner sta probabilmente nell’approccio artigianale e pragmatico che ha sempre avuto con il design. La sua è una progettazione è caratterizzata da regole ben precise che rendono particolarmente oculata l’interazione tra il potenziale dei materiali e il processo creativo. Proprio sotto l’aspetto del dialogo tra i materiali e la creatività, Wegner ha superato molti dei suoi contemporanei.

Siamo nell’anno del 100esimo anniversario del designer e la compagnia danese PP Møbler, con la quale ha sempre avuto un forte legame lavorativo, ha deciso di rendergli omaggio rilanciando i best seller della sua produzione, con una particolare predilezione per le sedie.

“Great luxury sometimes comes in small packages.”

È il caso della Cow Horn Chair (PP 505), disegnata nel 1952 da Hans Wegner, quasi a presagire l’imminente sterzata che avrebbe avuto la sua carriera a partire dal lancio di The Chair (PP 501 e PP 503).

Questa piccola sedia è stata pensata per esaltare la meraviglia del legno solido che si piega in curve sinuose dando origine a forme organiche.
Lo schienale della Cow Horn Chair, le cui estremità diventano i braccioli stessi della sedia, è formato da due blocchi di legno curvato che si congiungono nella parte centrale. La particolarità, però, sta nel fatto che la giuntura non è nascosta, ma visibile e, anzi, esaltata attraverso un motivo di linee parallele realizzato con legno di palissandro, il cui colore scuro genera un forte contrasto cromatico.
L’idea di utilizzare diversi tipi di legno, enfatizzando gli accostamenti per contrasto, è un’idea che sarebbe diventata di lì a poco una peculiarità distintiva della sua produzione.

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