Itinéraires Sensibles – Grafica empatica per la brutalità dei dati

Itinéraires Sensibles è un progetto di ricerca nato con l’intenzione di interpretare in maniera grafica e plastica dei dati riguardanti il trasporto, di per sé freddi e astratti.

Se nella sua lecture a Meet the Media Guru l’architetto e ingegnere Carlo Ratti, direttore del SENSEable City Lab del MIT di Boston, sottolinea come “secondo alcune statistiche tutti i dati prodotti dall’umanità dall’inizio della nostra storia fino al 2003 sono pari a ciò che oggi produciamo in un paio di giorni”, Géraldine Bismut, la giovanissima web designer che ha elaborato Itinéraires Sensibles, parte dalla stessa constatazione: il mondo digitale, sempre più compartecipe nelle nostre vite quotidiane, ci sta progressivamente subissando di uno tsunami di informazioni. In quest’ottica, il data visualisation diventa uno strumento sempre più attuale e utile a decriptare un mondo complesso.

Il progetto in questione, presentato il 29 novembre 2014 in occasione dell’esposizione TransFormation al Centre Pompidou di Parigi assieme ai 100 migliori diplomi nazionali per le industrie creative, presenta una selezione di diversi dati riguardanti il trasporto. Ciascuna delle informazioni mostrate possiede, per natura intrinseca, associazioni a determinate sensazioni e percezioni che l’autrice ha rielaborato attraverso un approccio grafico sperimentale: la brutalità dell’elemento grezzo è mitigata in maniera tale da rappresentare lo stesso in maniera tangibile ed empatica.

Le informazioni, raccolte grazie a 100%MOUVEMENT, un’associazione cittadina fondata ad hoc per sensibilizzare il cittadino alle fatiche generate dai trasporti pubblici al fine di generare in lui una coscienza che influisca sul suo comportamento, sono rappresentate per mezzo di video e App attraverso un supporto grafico eclittico, realizzato dalla web designer giocando con ombre, luci, suoni, espressioni della materia e “messe in scene tipografiche”.

Le questioni proposte dal progetto dimostrano efficacemente quanto la forma attraverso la quale il dato si presenta possa diventare anche il presupposto del suo inserimento all’interno di un sistema che funga da struttura portante di un cambiamento concreto: i dati raccolti dalle piattaforma virtuali, precedentemente setacciati, potrebbero aiutarci a ristrutturare i servizi di trasporto in base ai problemi registrati, oppure a indirizzare le decisioni del cittadino in seguito all’acquisizione di una coscienza circa il proprio impatto, ad esempio, sulla produzione di rifiuti o di CO2.