Da sempre il viaggio, oltre che ad uno spostamento fisico, può riferirsi ad uno spostamento interiore.
Pensate ad esempio ad un viaggiatore dello spirito, uno che decide di seguire per davvero le rotte riportate tra pagine, tracciate dal cuore e dalla fantasia.
Provate a considerare questi territori attraversati, ognuno con la propria storia, con la propria bandiera non più composta da rigidi schemi e poche linee, bensì da macchie vivaci e perimetri imponderabili.
Mario Vespasiani nasce nel 1978 e vive e lavora nelle Marche. È uno dei talenti dell’arte italiana, con una ricerca incentrata sullo studio delle luminosità del colore e sui tempi di apparizione del soggetto nello spazio. La sua nuova mostra – intitolata Mara as Muse, Storie di viaggiatori, territori e bandiere – è stata svelata in anteprima, come da consuetudine, nel suo studio marchigiano.
Lavori su purissima seta, opere che, come bandiere al vento, comunicano colori che danno vita a luoghi inesplorati nei quali si perdono i confini politici rispetto alle morbide superfici, come colte da una veduta aerea. Vespasiani adotta un linguaggio simbolico e la sua pittura parla di un più complesso itinerario dell’anima.

Le opere sono espressione di un equilibrio, cromatico e simbolico, da vagliare ad ogni istante, in cui l’uomo è parte della natura al punto da confondersi in essa, nel vortice della composizione. Il confine con l’altro, l’inizio di un nuovo spazio è per Vespasiani indice di una diversità che, se da un lato deve mantenersi tale, dall’altro serve a unire e non a dividere.

Il concetto di territorio e quelli ad esso affini possono sono quindi essere riscritti non solo a causa del passaggio del tempo, ma anche da quello della mente.
La mostra di arazzi su seta è dunque un ulteriore tassello in cui l’autore ci presenta il proprio mondo, concreto e immaginario, fatto di mappe geografiche e disponibilità all’accoglienza, bagagli e contatto umano, bandiere e un sentimento di speranza.

Inaugurata domenica 21 dicembre, la mostra sarà visitabile fino al 18 gennaio 2015.
Trovate maggiori informazioni sul sito dell’artista.

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