Phases on Artwort #07 – Thomas Vandenberghe

Puntuale, come ogni venerdì, torna il nostro appuntamento con Phases.
Questa settimana Jérôme e Alexis ci hanno segnalato il fotografo belga Thomas Vandenberghe e il suo diario di istantanee.

L’artista comincia la sua raccolta nel 2013, sentendo il bisogno di documentare la propria vita privata.

Aveva sempre avuto una forte attrazione per le istantanee, perchè registrano la vita di tutti i giorni, e la fotografia diaristica è una forma di fotografia davvero intima e personale.
L’immagine viene spesso prodotta come supporto ad un ricordo. In tal modo sono significative: “sono una traccia materiale di un passato preservato per i posteri”, per dirla con le parole dell’artista.

“Indipendentemente dal soggetto, l’immagine è spesso una preziosa traccia di una persona cara, un momento prezioso … L’atto del ricordare è il cuore di Black Diary. Ho iniziato a catturare i momenti che simboleggiavano i miei “periodi bui”, missioni, insidie, tutte quelle volte sono scappato.”

Le sue pagine di diario sono la prova tangibile di sentimenti contrastanti, misteriosi e nostalgici, inquieti.
Una ricerca di qualcosa che non si trova, che neanche lo spettatore può scorgere tra volti tagliati, luoghi confusi e pagine strappate, proprio come quelle della memoria.

La ricerca di qualcosa che forse non c’è ancora.
La serie infatti non è chiusa. Thomas continua ad aggiungere foto alla raccolta e la forma e la disposizione variano, a seconda del suo umore.

La sua personale ricerca diaristica diventa una vera e propria indagine sul valore delle immagini, nonché consapevolezza di sé.
Importante per l’artista è anche la fase di editing e stampa in camera oscura. L’immagine stampata è più tangibile di quella digitale.

“Digital images loose value. Printed images don’t. The dark room is a very important part of my process: the printed image is more tangible than a digital one. A print can be touched, passed around, looked at, and written on. There is a connection between my self-awareness, my photographs and the printed image.”

Per vedere altri scatti di  Thomas Vandenberghe, date un’occhiata alla gallery a lui dedicata su PhasesMag.