Alessandro Palese racconta una cruda realtà

La questione è antica: l’interpretazione di una qualsiasi espressione artistica è libera e quindi lasciata alla sensibilità di chi la guarda o è vincolata alla volontà di chi la crea?
Non vogliamo darvi una risposta definita e definitiva sull’argomento quanto piuttosto chiarire il punto di partenza: le intenzioni dell’autore.

Alessandro Palese nasce a San Daniele Del Friuli nel 1986. Le sue illustrazioni riguardano quasi sempre bizzarri esseri deformati rigonfi di ansia sociale e ipocondria. Disegni carichi di significati tanto da comunicare qualcosa anche all’osservatore più distratto. Per questo motivo abbiamo chiesto allo stesso Palese di scegliere 5 illustrazioni che significassero di più per lui e di raccontarcele.
Una sorta di biglietto da visita commentato.
Buona scoperta.

Chiara e Samuele
Il legame che si crea tra una madre e un figlio è tanto forte quanto pericoloso. È una cosa che mi ha sempre spaventato. Qui abbiamo Chiara, una donna di 34 anni decisamente stressata dal continuo piangere del suo bambino, si sente gli occhi addosso continuamente. Gli amici, i parenti, suo marito, tutti in propria coscienza sanno che qualcosa non va nel loro rapporto. Chiara sa che loro ne sono a conoscenza. Ma tutto questo viene tenuto a tacere. L’argomento è fin troppo imbarazzante per poter essere affrontato. La stoffa dei vestiti di chiara è infeltrita dai numerosi lavaggi, non ha molta cura del suo look, il suo senso di colpa per la preoccupazione di essere una madre che odia il proprio figlio la sta portando all’esasperazione. Eccola in un momento di intimità. Chiara porta la mano alla bocca del piccolo. Un bambino innocuo che percepisce l’odio della madre. Nella sua incapacità di reagire si limita ad osservare lo spettatore rendendolo complice. Chiara guarda altrove. I suoi pensieri sono confusi, sa che qualcuno la sta giudicando, si sente osservata anche se immersa nel buio di una stanza, illuminata solo dalla porta lasciata aperta sul corridoio della casa che lei e suo marito hanno comperato due anni prima.

Laura e Nicola
Nicola si sentiva solo anche quando stava con Laura, nonostante la loro vicinanza e la loro elevata intesa sessuale. Laura non era innamorata di Nicola, ma nonostante questo non trovava il coraggio di dirglielo. E gli diceva spesso di amarlo pur di non vederlo soffrire. Nicola sentiva in cuor suo che quella non era la verità. Così, dopo aver provato in tutti i modi a parlare con lei, di capire che cosa ci fosse di vero nel loro rapporto e non ottenendo mai risposte convincenti, costruisce una speciale stanza, vuota e illuminta da una potente lampadina. La luce è abbagliante, non ci sono distrazioni. Di fronte a loro uno specchio mobile che si avvicina automaticamente ai due. Nicola abbraccia Laura per l’ultima volta. Il suo odore è davvero irresistibile. Sa che lasciarla farà piu male a lui che a lei. Pensa che questa sia la punizione per il lungo anno di bugie e tensioni causate da una semplie mancanza di sincerità. Laura si trova di fronte alla loro immagine riflessa. Nicola le apre un occhio in maniera poco delicata. La sensazione che pervade Laura è orribile. Non si può piu negare che qualcosa tra i due possa funzionare. Ed è solo in questo momento che Laura ha capito che Nicola non ha mai contato nulla nella sua vita.

Ruben e Arianna
Ogni tanto è bello raccontare una storia d’amore che funziona. I due amanti feticisti del latex sono inseparabili. Sopravvissuti ad un disastro nucleare che li ha resi ancora più uniti, ne approfittano per fare l’amore in modo molto dolce. Coccole, abbracci, carezze. Attraverso le loro tute di gomma e maschere antigas riescono a scambiarsi emozioni che forse non possiamo comprendere. La terra è bruciata e non è più fertile. I loro stivali cercano di controbilanciare l’instabilità di una sedia da giardino in plastica, fragile ma miracolosamente rimasta a disposizione delle loro ultime ore di vita.

Carlo
Il patetico suonatore di violino Carlo. Anni di studio al conservatorio, impegno, dedizione. Un bravissimo musicista, tecnicamente perfetto. Il suo sogno era quello di diventare un compositore di successo, ma il suo cuore non è in grado di dargli supporto. Carlo è privo di talento creativo e questo l’ha lentamente portato a conoscenza della sua maledizione: non riuscirà mai a comporre la melodia che l’avrebbe portato ad essere apprezzato. Avrebbe voluto sentirsi qualcuno di importante, un riscatto per tutti quegli anni di solitudine. A volte la vita è dura e non resta che farsi del male. Almeno quello lo fa sentire ancora vivo.

James e Tina
Una grande casa su due piani con giardino. Per di più acquistata ad un prezzo basso! Ecco, l’occasione che James e Tina non si potevano lasciar scappare. Tutti avrebbero invidiato una casa così grande. La gente che passava davanti a quell’abitazione avrebbe pensato che fossero ricchi. Quel traliccio non rappresenta il minimo problema per la nostra giovane coppia e il suo prossimo figlio. Il cielo si è oscurato. Tina si fa la sua sigaretta. Il tablet le permette di tenere sempre sotto controllo i commenti degli amici. Si, perché Tina ha condiviso pochi istanti prima i risultati di un test intitolato “che lavoro farà tuo figlio da grande”.
James ha intenzione di fare l’amore con sua moglie. Lei si sente sensuale e desiderata e ci guarda con il sorriso, felice di aver costruito una vita piena di soddisfazioni.