London Is Changing è un progetto d’arte che prova ad indagare sul problematico futuro della capitale britannica.

Londra è nel bel mezzo di una metamorfosi e chi vive la city lo sa bene. Lo sa bene anche chi medita di trasferirsi in UK e scarta la città soprattutto –e a volte unicamente– per i prezzi degli affitti non solo alle stelle, ma distanti anni luce –per restare in metafore astronomiche– rispetto al resto del Paese.
Una sorta di selezione naturale tra chi può e chi non può permettersi di viverci.

Rebecca Ross –in collaborazione con Duarte Carrilho da Graça– della Central Saint Martins ha creato un progetto chiamato London Is Changing, una sorta di installazione pubblica che si basa su due cartelloni che raccontano le motivazioni di chi se n’è andato, di chi sta meditando di farlo e di chi, nonostante tutto, ancora la ama ancora.

«Ho voluto inquadrare la risposta ai cambiamenti socio-economici di Londra usando questo mezzo per cercare di facilitare una discussione, un confronto in tutta la città su un problema che credo sia sentito da tutti, ma non per questo affrontato nel modo giusto. Ed ho voluto usare il metodo per antonomasia usato dalle aziende per farsi pubblicità. Usare cioè un mezzo di conversazione unilaterale, per creare un dibattito.»

Ross ci tiene a far presente come il progetto voglia evidenziare i cambiamenti della città, mentre altra cosa è la connotazione negativa che si dà al tutto. Eppure è sempre la mente dietro London Is Changing a far notare come –nonostante un lavoro sicuro– sia sempre più difficile far fronte al problema: “Se due avvocati non possono permettersi un trilocale, allora da dove vengono le persone che puliscono i loro uffici?”

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