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Fondata nel 2011, Mini Galerie è una giovane e promettente galleria con sede –inizialmente– in un piccolo appartamento nel centro della città di Amsterdam. Diverse volte l’anno l’appartamento veniva trasformato in uno spazio per esposizioni temporanee dove venivano presentati i lavori di giovani artisti di talento.

Da esperimento nato per sfruttare il maggiore spazio lasciato dalla partenza della coinquilina, Mini Galerie ha avuto sin da subito parecchi feedback positivi e ciò ha spinto Julia van der Meer, la fondatrice, a trasformare questa mostra momentanea in qualcosa di più. L’idea alla base è sempre stata chiara: essere il più possibile accessibile ad un pubblico ampio e soprattutto giovane. Persone con non molti soldi da spendere, ma tanta, tanta curiosità: per questo motivo nella galleria ci sono sempre cose da comprare anche a poco prezzo come serigrafie, cartoline o zine. Secondo van der Meer la galleria non dovrebbe incutere timore ed è per questo motivo che prova a rendere Mini Galerie un luogo dove il dialogo, il contatto tra artista e pubblico sia possibile, nonché facilitato.

Tra maggio e giugno 2014 ha ospitato Apertura, eccellente group show tutto italiano con i lavori di Moneyless, 108, CT, Tellas, Ciredz e Martina Merlin. Quasi a voler celebrare il cambiamento da uno spazio privato ad uno solo apparentemente pubblico, ma comunque sentito come proprio e, per questo motivo, corrispondente a quelle che sono le sue volontà: offrire uno spaccato variegato e profondo di quello che sono i differenti approcci visivi e stilistici all’arte.

«Per me Amsterdam è la base ideale per Mini Galerie. Anche se è una città molto piccola, quasi un villaggio, ha tutto ciò che può offrire una grande città. Ha punti di ritrovo creativi dal sapore internazionale, con una scena culturale viva e florida e, cosa più importante, puoi muoverti in bici velocemente ed andare ovunque. In futuro mi vedo collaborare con galleristi da tutto il mondo, ma la mia casa resterà sicuramente Amsterdam.»

Trovi l’intervista a Julia van der Meer sul numero #00 di AWM

Founded in 2011, Mini Galerie is a young and upcoming gallery, based –at the beginning- in a small flat in the city centre of Amsterdam. Several times a year the flat was transformed into a temporary exhibition space where were presented the work of clever young artists.

Even though it started out with one temporary exhibition, after the moving out of the roommate, Mini Galerie got a lot of positive feedback and so Julia van der Meer, founder, decided to make it real. The first idea was always clear: to be more accessible for a bigger and younger audience. Especially for people that don’t have a lot of money to spend, but a lot of curiosity: in the gallery there are always things to buy for a small amount of money, such as screenprints, postcards, zines and books. According to van der Meer, a gallery should not be a scary place, where people don’t dare to step in, but it should be a meeting place and a platform for artists and artlovers.

Between May and June 2014 there was Apertura, a group show that features works by Italian artists like Moneyless, 108, CT, Tellas, Ciredz and Martina Merlin. An event that seems to be a declaration of intent: the opening of a new space, no more private like a flat, but still personal, where the aims of the founder are reflected (in particular, to offer a diversified and deep insight of what are the different approaches to visual and stylistic art).

«For me Amsterdam is perfect base for the Mini Galerie. Even though it is a fairly small city, almost like a village, it has everything a big city has to offer. It is a creative hub, quite international, equipped with a lively cultural scene, and most of all, you can easily cycle everywhere shortly. In the future I definitely see myself working with other galleries from around the world, but my home will surely be in Amsterdam.»

The full interview is on AWM #00

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