Celebrato l’arrivo della primavera con un BOAW dedicato ai fiori è tempo di pensare alla nostra dimora. Che sia provvisoria o definitiva, merita attenzioni e cure in quanto non è altro che una proiezione di noi stessi e di quello che siamo verso l’esterno.
Non a caso è questo il periodo delle cosiddette pulizie di primavera – o di Pasqua. Il motivo del nome è da ricercare nelle usanze della Pasqua ebraica, la Pesach, che ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto. Il termine significa infatti passaggio, transito, non solo del popolo ebraico, ma anche quello dai mesi invernali a quelli primaverili.

La celebrazione della Pasqua prevede l’obbligo per gli ebrei di eliminare da casa ogni minima traccia di lievito (e di polvere). Un vero e proprio rito di purificazione della casa e del corpo e, attraverso il corpo, dell’anima.
Tempo quindi di buttare via il vecchio, aprire le finestre e fare spazio a cose nuove.
Vi diamo un paio di consigli per far belle le vostre dimore:

– Il designer belga Michaël Verheyden propone un approccio caldo ed organico ad oggetti minimali che ruotano attorno al marmo – caro anche a noi di Artwort – ottone, legno e rame. Questi elementi, grazie alla sapiente arte di Verheyeden, danno l’idea di dominare piuttosto che essere dominati e declinati nelle forme di vasi, vassoi e barattoli.
Li trovate su march.

– A prima vista, questi oggetti realizzati dallo studio di Hong Kong Latitude 22N sembrano riprodurre degli ornamenti orientali nel loro schema più classico, ma se date uno sguardo al tutto più da vicino, troverete infradito, scooter ed altri stilemi occidentali che fanno di questo set di stoviglie un must have ironico ed adatto alla primavera.
Li potete acquistare qui.

– È uscito ieri il nuovo numero di Cereal ed il magazine con base a Bristol ha deciso di lanciare anche questa collaborazione col brand britannico REN realizzando dei prodotti per la cura della pelle.
Non lasciateveli scappare.

– L’edizione limitata di questi candelabri realizzata dallo studio newyorkese Fort Standard è tutta made in America. Le pietre utilizzate per il supporto – Blue Bahia e Rosa Perlino – vengono infatti dal New Jersey ed aggiungono quel tocco di colore mai eccessivo che fa sempre bene avere in casa.
Sono disponibili qui.

Dai garage di East London agli studi a Londra e Stoccolma, per Buster + Punch il passo è stato breve. Recentemente sono riusciti a creare una lampadina eco-friendly che consuma solo il 5% dell’energia utilizzata da una lampadina standard. È disponibile in tre colorazioni e la trovate qui.

– I ragazzi di Superstudio hanno realizzato questa serie di bicchieri pensati per salvarvi da situazioni goffe come il rovesciamento involontario del vino sulla tovaglia. I calici, infatti, non hanno gambo, bensì una base robusta dai bordi curvi che fanno in modo che – se urtato – il vino contenuto nel bicchiere ricopra le pareti dello stesso e non si rovesci.
C’è anche un video per sublimare la trovata geniale.
Info e acquisto sul sito di Superstudio.

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