Tra il 1997 e il 2007 Smiljan Radic costruisce The Room, una stanza nel bosco sull’isola cilena di Chiloè. Questa casa, come Casa A e Copper House, nasce da una raccolta di oggetti comuni, assemblati nella mente dell’architetto secondo un processo intuitivo. Ogni oggetto possiede un significato proprio, che entra in conflitto con gli altri producendo un’opera ambigua, di cui sfugge una visione unitaria. In questo caso alla base del progetto vi sono una struttura lignea e una tenda rossa: la prima è ispirata ai cantieri a balloon frame dell’isola, la seconda al circo cileno a gestione familiare.

La tenda è un’aggiunta successiva di dieci anni rispetto alla costruzione, ciò rispecchia un’idea dinamica di architettura, che non si limita al momento della progettazione ma diventa un processo temporale. Quando gli abitanti dell’isola comprano un nuovo terreno, vi trasportano la loro casa per chilometri invece di ricostruirla. The Room subisce lo stesso rituale, viaggiando per due mesi trainata da buoi, a mano e in barca per essere posta in opera. La casa di Radic è un oggetto mobile, perciò non dipende da un contesto geografico o un panorama specifico, quanto dall’abitante stesso.

La struttura a scaffali della casa è pensata per ospitare gli oggetti quotidiani e può essere riempita dalla loro accumulazione creando un isolamento totale dal bosco. La scala, citazione dell’architetto giapponese Kazuo Shinohara, irrompe nel vuoto della stanza diventandone protagonista. Il collegamento con il piano superiore, non essendo ostacolato da porte, permette la contaminazione tra i due ambienti, in una nuvola di luce rossa. Salendo al piano superiore ci si ritrova infatti in uno spazio astratto dal colore, un luogo dai confini sfumati che si distacca definitivamente dal proprio contesto.

The Room, in continuità con tutta la produzione di Radic, è un’opera densa di significati contrastanti, e come tale appartiene al territorio mentale dell’inconscio, in cui lo spazio invade la sfera interiore con l’attrattività magnetica dell’ineffabile.

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