Potere al tessuto – Hein-le

Asiatico di origini, berlinese d’adozione, Hein-le è uno dei designer più avanguardisti in Europa.

Lo stilista vanta una carriera in diversi ambiti del fashion. Dopo la sua formazione in Fashion Design al HTW Berlin, decide di approfondire le sue conoscenze anche nel campo della comunicazione.
La svolta avviene nel 2010, quando la sua collezione sfila alla Mercedes Fashion Week di Berlino. La stampa è sbalordita, e il successo dello stilista è tanto da fargli ottenere diversi premi e riconoscimenti.

Sin dagli esordi, Hein-le propone una linea di moda che viaggia sul doppio binario maschile e femminile. Tuttavia le due produzioni non mostrano differenze di tessuti e tagli, bensì facilmente si fondono ed interscambiano.

“I work a lot with silk that is a feminine material. So I have to find a way that men would also wear it.”

Ciò che da subito colpisce del suo stile è l’attenzione ai tessuti, la cura minuziosa dei dettagli, le linee minimali ma non convenzionali e l’utilizzo di pochi e incisivi colori.

Hein-le nutre una certa ossessione per la ricerca di materiali e si mostra attento all’ecosostenibilità. La qualità dei suoi capi, conferita anche dai materiali, è in buona parte merito della produzione europea.

“Although the name is not German, it is a German product”

Abiti che prima di tutto fanno pensare alla Germania, con linee pulite e rigorose. Giacche sagomate, gonne rigide in tessuti tecnici, t-shirts costruite e manteaux dal sapore sportivo sfilano in passerella su modelli dal look semplice, elegante e austero.

Poca esuberanza, solo il tessuto conta e si lascia notare grazie ai pochi colori scelti, mai scontati. Il bianco è onnipresente, mixato con fresche tinte pastellate per la stagione estiva, e con forti e cupe cromie per l’inverno.

Tecniche artigianali tedesche, qualità assoluta dei materiali, dettagli artistici su linee evolute. Per la prossima stagione FW2015, lo stilista propone tessuti sportivi su abiti sartoriali. La maxi tuta monocolore, sull’uomo e sulla donna, da divisa lavorativa diventa un capo indossabile nelle grandi e piccole occasioni, che non necessita di accessori perché parla da sé. Camicie di seta chiuse da un orlo elastico assumono nuove forme e accezioni moderne.

La Germania del passato, si mixa al gusto street dell’epoca del minimalismo. Con un tocco underground anche i più classici abbinamenti giacca-pantalone diventano attuali e iper-moderni. Questo è il compito attribuito alle stampe pittoriche, importanti ma poco estrose, che creano capi unici su silhuettes semplici.