È partita domenica 7 giugno la settima edizione di LOV – Vanchiglia open lab. All’interno della stessa, VAN DER e Ritmo presentano Marginalia, mostra personale di Federico Lupo.

I marginalia sono le annotazione redatte dai lettori a margine di un libro, così come le decorazioni dei codici miniati che contornano le pagine. Essi suggeriscono in alcuni casi la chiave di lettura di un testo attraverso la percezione di altri lettori.
Ed è su questo aspetto che gioca la mostra, sviluppandosi come una sceneggiatura dal carattere frammentario, una collezione di testi, immagini e filmati concepiti come fitti marginalia di testi, immagini e filmati preesistenti, persino di seconda o terza mano.

La voce di una speaker affronta la lettura di un breve testo, in bilico tra narrativa di genere e falso documentario, sviluppato intorno l’espediente narrativo della pratica dei fosfeni. Contraltare visivo è l’inedito volumetto autoprodotto ‘Marginalia’ (2015), sorta di sceneggiatura per immagini sezionate da saggi, manuali, fotoromanzi e riviste erotiche. A completare il tutto, due brevi found-footage: Il ritratto di una bimba dormiente (Portrait, 2014) ed i pochi secondi – dilatati idealmente per un tempo infinito – in cui la parola FINE su fondo blu annuncia la fine del nastro (Fine, 2015).

La mostra è visitabile fino al 25 luglio presso la galleria Van Der.

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