Visualizzare la musica – David Dean Burkhart

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Visualizzare la musica deve essere un dono destinato a poche persone su questa terra. Riuscire a rappresentare perfettamente un’idea, come una nota, è deliberatamente difficile.
Lo è perché implica tante cose: prima tra tutte sensibilità, d’animo e artistica. Seguite a ruota dalla conoscenza ma, soprattutto, dalla visionarietà. Visualizzare la musica è essere visionario.
Lo sa bene David Dean Burkhart che ad un certo punto della sua vita ha deciso di mettere al servizio della stessa musica tutto il suo talento. Lo ha fatto dopo aver ascoltato “Take Ya’ Dancin” dei Say Hi, l’ha fatto con il found footage.
Nato, beffardamente, nella Russia degli anni ’30 il found footage si caratterizza, inizialmente, per essere un espediente economico. Consiste in un montaggio di vecchi filmati, riprese e ogni altro genere di girato, il found footage, che può essere volgarmente rappresentato come il cut&paste dell’industria cinematografica. In Italia ci arriva anche con Pasolini e Giovannino Guareschi.
La storia di David invece comincia in Ohio, a Rootstown, un posto, censimento del 2000 alla mano, di poco più di sette mila anime e continua dall’altra parte dell’America, in California, dove gli artisti trovano l’humus necessario alle loro carriere. Lì David ha incontrato il found footage – nei video dei Boards Of Canada – e l’ha sposato con i suoi gusti musicali, fatti di indie rock, nuova elettronica e chillwave. La maggior parte dei suoi lavori, in questo campo, restano degli un-official, realizzati per il semplice piacere visivo, e uditivo. Altre volte invece si sono straformati in vere e proprie collaborazioni, come nel caso dei Ra Ra Riot.
Non cambia però lo stile. Mai monotematico, a volte ironico, altre onirico, ad un passo dal vintage. I lavori di Buckhart hanno la capacità intrinseca di ipnotizzare, anche solo per quattro minuti e due secondi di media.

Come selezioni le tracce per cui poi realizzerai i tuoi video? Ti basi solo sul tuo gusto personale o scegli quelle che hanno una melodia che si adatta alle immagini che vuoi usare?
Scopro musica che mi piace via social network e siti. Sono alla ricerca di nuova musica su internet ogni giorno.

Scegli prima il brano oppure succede l’opposto, stai guardando un film, un documentario o altro e ad un certo punto ti dici “ok, ora devo trovare una buona traccia ed usarla su questo spezzone”?
Normalmente le idee mi vengono mentre ascolto un brano e poi vado alla ricerca delle immagini che al meglio corrispondano alla mia idea. Succede questo per il 90% dei casi. Un’altra cosa che mi piace è guardare vecchi film, azzerarne l’audio e far partire la musica. Se – magicamente – musica ed immagini si incastrano alla perfezione, ci farò un video.

Vorrei chiederti una cosa un po’ particolare: guardi realmente tutti i filmati che utilizzi o semplicemente resti colpito dall’uso della luce, della fotografia ed utilizzi quelle scene?
Molte volte uso footage da qualcosa che non guardo nella sua interezza. Se però il filmato mi interessa realmente, me lo segno, e poi lo riguardo per intero.

C’è un artista o un regista che ti ha influenzato?
Ci sono tonnellate di registi che amo e ammiro (Kubrick, Polanski, PT Anderson, David Lynch, Edgar Wright – per citarne alcuni), ma nessuno di loro ha direttamente influenzato il mio lavoro di editing. Quando realizzo i miei video girandoli in prima persona sono invece sicuro che ciò avvenga, ma non quando li edito.

In uno dei tuoi video utilizzi un film italiano “Cicciolina, Amore Mio”. Perché hai scelto un film erotico per un video musicale?
Ho usato spezzoni di film erotici in diverse occasioni. Penso che quella particolare canzone riguardi l’amore e le ossessioni e così ho utilizzato delle immagini con un ragazzo che fantastica sulla tipa dei suoi sogni. Più in generale, penso che la musica e il sesso siano due cose che possano andare insieme perfettamente.

Molti dei tuoi video – per non dire tutti – utilizzano immagini del passato. C’è una spiegazione particolare? Sei nostalgico? Se sì, dove avresti voluto vivere?
Il mio amore per i vecchi filmati deriva dal fatto che sono una persona estremamente nostalgica. Mi piace pensare a epoche passate e a come le cose siano cambiate nel corso del tempo. Amo i vecchi filmati che mostrano persone reali che vivono la loro quotidianità: è bello vedere filmati di persone del 1950, ridere, scherzare e godersi la vita. Ed è anche un po’ inquietante sapere che molte di quelle persone non sono più in vita. Mi piace molto l’estetica delle VHS degli anni 1980 degli anni 1990 e questo riguarda una nostalgia più personale perché quello è il periodo in cui sono cresciuto. Ricordo ancora quando le VHS erano una parte normale della mia vita per questo usarli mi piace così tanto.  Per me sono calde e confortevoli.

Sul web spesso il tuo nome è associato alla parola genio. Cos’è per te un genio?
Non ne sono sicuro, ma sicuramente non mi considero tale.

Ognuno dei tuoi video racconta una storia. Hai paura che, in qualche modo, la bellezza dei tuoi video oscuri la canzone?
Spero di no. Il mio obiettivo è quello di complimentarmi con la canzone, e spero di fornire alcune immagini interessanti che le persone possano guardare mentre ascoltano la musica.

Come artista, penso tu veda un sacco di cose belle per tutto il giorno. Qual è quella che ti ha lasciato senza fiato da quando hai iniziato?
Beh, in questo momento vivo sulla spiaggia, quindi sono ispirato dalla vita all’aria aperta e dall’ascoltare le onde fuori dalla mia finestra mentre io resto alzato tutte le notti ad editare video.

Quanto della tua vita è nelle tue opere?
La mia nostalgia personale per il passato è ciò che mi ha spinto a iniziare a fare questi video. Penso che un sacco di persone che amano i miei video (non importa da quale parte del mondo provengano) condividano questo tratto con me (intendo la nostalgia per il passato).
È un sentimento universale. Guardare un estratto da un vecchio filmato può essere interessante, stimolante, bello e inquietante (a volte anche allo stesso tempo). Credo che trovando questi vecchi filmati e presentandoli alle persone (unendoli a musica nuova che mi piace) provo a suscitare in loro alcune di quelle stesse sensazioni.

So che sei della California e che le persone che vengono da Cali a volte vedono il mondo in modo diverso. Ciò ha influenzato i tuoi lavori?
Sono originario dell’Ohio (mi sono trasferito in California un anno e mezzo fa). La California ha portato tanta gioia nella mia vita, ma non credo abbia direttamente influenzato il mio lavoro.

Ultima curiosità: Il mio video preferito è quello che hai fatto per “Jaded” di Lone. Come l’hai pensato e sviluppato?
Proprio come ogni video, è quello che ho immaginato quando ho sentito la canzone. La musica ha un suono di classe e  senza tempo, ma mi ha anche ricordato un certo tipo di musica che c’era durante le lotte col Super Nintendo Entertainment System. Così ho deciso di combinare le  cose (Mario vs. Bowser vs. 1950s Fashion). Ho pensato che la giustapposizione tra i due diversi tipi di media sarebbe stata divertente.

Hai mai preso spunto dall’immaginario vaporwave?
Mi piace la vaporwave perché ha parecchie somiglianze con i footage musicali. Entrambi prendendo una vecchia idea, qualcosa di dimenticato, e la rielaborano in qualcosa di nuovo. Ecco perché così tanti video vaporwave usano ri-edit di video vecchi (da abbinare a vintage music rieditata).