IC-98 – Abendland

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Abendland è la serie di video realizzata da IC-98 (Iconoclast 98), il duo composto dai disegnatori, grafici, videomaker Visa Suonpää e Patrik Söderlund.
Il titolo Abendland – terra della sera – evoca tutta la fumosa atmosfera crepuscolare dei lavori dei due artisti finlandesi.
Abendland è l’antico nome germanico utilizzato per indicare l’Europa, sinonimo esatto del latino Occidens. Questo nome è risultato sempre più appropriato da un secolo a questa parte. Come scriveva Spengler agli inizi del secolo scorso, l’Occidente si è avviato verso il suo inesorabile tramonto e presto giungerà a corrispondere in toto al suo antico nome, Abendlnd.

I video di IC-98 sono pervasi dalla opprimente sensazione causata da questo inarrestabile declino.
I movimenti lenti e quasi impercettibili che si svolgono sulla scena rallentano il corso del tempo, creando un angosciante stato d’attesa carico di tensione. La percezione di chi osserva si sintonizza su frequenze sempre più basse, diventando più acuta e penetrante. Lo sguardo si insinua nell’immagine. Quella che ad una prima occhiata sembrava essere una fotografia statica, appare in movimento. Questa poi si rivela essere non una scena reale, ma un’animazione di riproduzioni grafiche.
L’apparente irrilevanza di ciò che viene rappresentato, contribuisce a questo particolare processo di focalizzazione. L’insistenza con cui i soggetti rappresentati restano ostinatamente sulla scena li riempie di significato e assumono il ruolo di testimoni impassibili di qualcosa di inquietante di cui si ha solo un vago sentore. Qualcosa che sta accadendo attorno, che è già accaduto o sta per accadere.
L’inquietudine sale nel lento fluire delle immagini e ci spinge ad interrogarle con insistenza sempre maggiore. Il loro magnetismo ci  costringe ad avvicinarci sempre di più ad esse, fino a farci scavare al loro interno, nel tentativo di cogliere ciò che è inevitabilmente tagliato fuori dal nostro sguardo.
Solo la musica che accompagna il lento fluire delle immagini dà espressione a ciò che lo sovrasta, troppo grande per essere propriamente percepito. Sui suoni lenti e prolungati si impone il violento incedere di suoni gravi e stridenti, che scuotono la pacata sinusoide delle animazioni, il cui contraccolpo fa sprofondare tutto ancora più in basso, nell’angosciante indefinito. 

 Abendland is the video series produced by IC-98 (Iconoclastic 98), the graphic artists and video making duo, composed of Visa Suonpää and Patrik Söderlund.
The title Abendland – night land – evokes the smoky and twilight atmosphere of the two Finnish artists’ works.
Abendland is the old Germanic name for Europe, it is synonymous with the Latin word Occidens, meaning “land of sunset”. This name has become appropriate over last one hundred years. As Spengler wrote at the beginning of the past century, the West proceeds to its relentless sunset and will soon fulfil its ancient name, Abendland.

The videos by IC-98 are pervaded by the oppressive feeling caused by that inexorable decline.
The slow and imperceptible movements on the scene slow down the time flow, thus creating a distressing and tense wait. For this reason, the perception of the observer is tuned to lower and lower frequencies and becomes acute.
The gaze penetrates the image, which seems to be a static photo, but then appears as a moving image. Later you realise that it is not a real scene, but a hand-drawn animation.
The irrelevance of what is represented contributes to this particular focusing process. The subjects remain obstinately on the scene, this persistence makes them relevant and impassive witnesses of something that is happening, that has happened or is going to happen, which is unnerving and only vaguely perceptible.
The anxiety grows while the images slowly flow and we are pushed to question them with more and more insistence. Their magnetism lures us until it makes us dig into them, in order to understand what we cannot see.
Only the music that accompanies the images gives expression to what overlooks them. Too big to be properly perceived. Violent and deep sounds impose on the slow and prolonged sounds, which shake the placid sinusoid of animation, the recoil of which acts to sink everything down into the distressing undefined. 

II: The Place That Was Promised
II: The Place That Was Promised

III: The Edge That Was Set
III: The Edge That Was Set