Siamo abituati a camminare per le vie delle città dove viviamo senza tenere conto degli elementi che le caratterizzano. Persone, automobili, bus, tutto scorre veloce. La vita è tanto frenetica che spesso il luogo non è più capace di lasciare il segno nei nostri occhi. Siamo troppo presi da altri fattori e, pur osservando quotidianamente degli elementi caratterizzanti che ci circondano e dovrebbero essere per noi fonte di ispirazione, cultura, segno e significato, restano dimenticati, perdono attrattiva, non sono più alla “moda”. Come se l’attualità e l’aggiornamento fossero quasi degli ideali e l’evoluzione l’unico importante moto che spinge noi esseri umani.

Gaetano Paraggio / Luoghi e Superfici Gaetano Paraggio / Luoghi e Superfici

Gaetano Paraggio con “Luoghi e Superfici” affronta questa tematica immortalando elementi appartenenti alla storia delle nostre radici, all’origine del nostro progresso. Il suo lavoro si realizza nella purezza delle immagini costituite da elementi unici posti al centro della scena, dettagli protagonisti di un territorio caduto ormai nell’oblio. Ma ridurre il lavoro di Paraggio a quanto già scritto, sarebbe fargli torto: non è solo il singolo elemento architettonico, è bensì l’interazione di questo con lo spazio che lo circonda, di come quindi ha agito l’uomo per preservarlo nei tempi, è la sua interazione con la natura, è la manodopera, la materia prima, il lavoro di antenati che hanno utilizzato le proprie mani e il proprio sapere per far sì che quegli elementi arrivassero anche a noi, è ancora il nostro rapporto con lo spazio, il nostro modo di guardare, di osservare, di “sentire” nostro ciò che ci circonda.

Gaetano Paraggio ci rende in qualche modo turisti, ci porta in luoghi in cui forse non potremo mai arrivare, dinanzi a paesaggi lontani da noi, offrendoci la possibilità di guardare con occhi diversi ciò che forse non avremmo mai notato. È un viaggio itinerante, attraverso la terra, la materia e la storia. Con l’occhio della sua fotocamera, rende testimonianza e denuncia coloro che dovrebbero guardare con più attenzione e non lo fanno, abbandonando il segno di un’umanità che dovremmo sentire sempre più nostra.

Gaetano Paraggio / Luoghi e Superfici Gaetano Paraggio / Luoghi e Superfici

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