Recover / I can be a Frog – Camilla Falsini e Grauen Gallery

Dal 24 Ottobre al 7 Novembre 2015, la galleria Grauen Gallery ospiterà la personale I can be a Frog dell’artista romana Camilla Falsini.

Lo spazio espositivo, situato a Monza, sin dagli esordi ha creato un punto di congiunzione tra la città e le pratiche artistiche del contemporaneo e dell’underground. Alessandro Fossati e Andrea Ucchino, fondatori e curatori della galleria, hanno dato vita a Recover, uno dei progetti più conosciuti e validi in Lombardia per quanto riguarda la street art, mettendo in dialogo la cittadina con artisti di fama internazionale. Recover di fatto è un processo, il cui inizio a Novembre 2014, vedrà la conclusione esattamente un anno dopo, il 29 Novembre 2015. Tutti gli artisti chiamati ad intervenire sul tessuto urbano concluderanno la loro opera con un’esposizione o con un murales temporaneo presso la galleria Grauen Gallery.

Camilla Falsini è la quinta artista partecipante al progetto il cui carnet di nomi va da Lucamaleonte a Ufocinque. L’artista illustratrice è intervenuta sull’asilo nido Vicolo Carrobiolo, creando una città immaginaria, onirica e geometrica, dal disegno semplice e i colori saturi, ripensando proprio alla struttura e alla funzione del luogo, spazio popolato dalla fanciullezza spensierata che consente al pensiero di creare e sperare in fantastici mondi su misura.

L’artista interverrà sulla facciata esterna della Galleria Grauen in concomitanza con I can be a Frog, che vedrà l’esposizione di una serie di dipinti, disegni e serigrafie. Camilla Falsini, è la donna delle figure azzardate, che prendono vita da un mescolarsi di forme e colori, dai vari interessi artistici come la pittura su legno, la scultura e l’illustrazione per i bambini. In occasione della mostra alla Grauen, l’artista si interroga sull’evoluzione e sulla copresenza terrestre di uomo e bestia. Il titolo I can be a Frog proviene dai versi dell’omonima canzone dei Flaming Lips, un inno all’essere diversi e multiformi, con un tocco di ironia. Così gli esseri da lei creati sono ibridi tra umani ed animali, mai spaventosi, sempre buffi, come se conservassero le qualità più goffe e divertenti di entrambe le specie, proiettandoci in un immaginario fiabesco dove la teoria dell’evoluzione diventa gioco di meravigliose composizioni.

La mostra, il cui vernissage avrà luogo alle ore 19 del 24 ottobre, è un incoraggiante esempio di quanto oramai la street art possa essere a sua volta accompagnata da lavori in galleria, anzi, che forse il futuro preveda proprio la coabitazione tra pratiche ‘canoniche’ e artisti di strada, in un interscambio di spazi e di idee e valorizzazione delle idee e del tratto.