Paesaggi d’aria – Luigi Ghirri e Yona Friedman / Jean-Baptiste Decavèle

A Venezia, il 20 novembre 2015, si inaugura la mostra Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman / Jean – Baptiste Decavèle, un incontro legato al Fondo Ghirri, creato da poco presso la Querini Stampalia grazie alla generosità del collezionista Roberto Lombardi.
Fondazione Querini Stampalia promuove la cultura storica e museale del proprio territorio senza precludersi, d’altro canto, le proposte della contemporaneità.
È nel settembre del 2015 che un collezionista d’arte, Roberto Lombardi -amico affezionato della Querini Stampalia-, affida un nucleo di opere di Luigi Ghirri alla fondazione.

Il fondo è composto da trentuno fotografie, gran parte delle quali appartenenti alla serie Il profilo delle nuvole.
Luigi Ghirri inizia a fotografare all’età di trent’anni e nel 1982 si apre alla rappresentazione del paesaggio e dello spazio urbano venendo segnalato come uno dei venti autori più significativi del XX secolo. Il ciclo è pensato come un racconto senza protagonisti del paesaggio della Pianura Padana in cui l’autore segue un percorso fatto di memoria: malinconia, senso di incanto e imprecisione del ricordo. Tutto questo è stato digitalizzato, catalogato e conservato tra i materiali più rari della biblioteca.
È da queste basi che nasce il progetto Paesaggi d’aria a cura di Chiara Bertola, curatrice della Fondazione Querini Stampalia e della Fondazione Furla di Bologna e il critico e storico dell’arte Giuliano Sergio.
In più si prevede la partecipazione di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle.
Yona Friedman è senz’altro una leggenda nel mondo dell’architettura. Probabilmente il suo nome è diventato di importanza assoluta dopo aver proposto la teoria dell’architettura mobile negli anni ’50. La teoria pone l’accento sull’importanza dei cittadini e sull’espressione delle loro necessità spaziali, ecco perchè mette in un dubbio l’affermazione di Le Corbusier secondo il quale i residenti dovrebbero adattarsi agli edifici. Friedman è legato a Jean – Baptiste Decavèle da un’amicizia decennale e per diverse collaborazioni lavorative. Decavèle, ha vinto due volte il premio Villa Medicis Hors les Mur. Il suo lavoro si basa sulla collaborazione sperimentale con scrittori, attrici e attori.
Ecco che la fusione tra Luigi Ghirri, Friedman e Decavèle avviene per l’esigenza di sconvolgere la percezione che lega l’opera e il luogo, l’oggetto e il suo contenitore, l’edificio e l’ambiente. Il dibattito, per il progetto “Paesaggi d’aria”, prende spunto dal paesaggio italiano e da qui l’idea dal genio visionario di Friedman / Decavèle di accostare gli scatti di Luigi Ghirri con l’aereo, libero museo del paesaggio, concepito nei vigneti di Livio Felluga -considerato il patriarca della vitienologia friulana che fonda nel 1956 la cantina di Brazzano.
Il Vigne Museum –che collabora con l’azienda Livio Felluga– è concepito come luogo di incontro, una struttura aperta che perde i confini, le pareti e diventa un monumento inconsistente. Si sovverte la concezione di cui sopra, oggetto/contenitore, che scompaiono insieme e lasciano che il museo stesso sia la cornice nella quale ritrovare le opere tra le piazze, gli scorci e le campagne, come suggericono le foto di Ghirri, che non colgono solo il luogo per rappresentarlo, ma lo vivono e lo creano.

Decavèle afferma:

“Il Vigne Museum rappresenta l’architettura della trasparenza. Vi si può vedere attraverso senza interruzioni. Regala uno sguardo aperto che abbraccia il paesaggio e il cielo con una molteplicità di punti di vista”.

L’incontro prevede per venerdì 20 novembre alle ore 16:00, una conversazione con Jean-Baptiste Decavèle, artista; Alberto Ferlenga, rettore Università IUAV di Venezia; Chiara Parisi, direttrice dei programmi culturali de “La Monnaie” di Parigi e Elena Re, critica d’arte. Moderano Chiara Bertola e Giuliano Sergio.
A seguire, alle ore 18:00, l’inaugurazione della mostra del Fondo Ghirri (21 novembre 2015 – 21 febbraio 2016), nella quale sarà presentato il documentario Livio Felluga 100 di Luigi Vitale sul Vigne Museum di Yona Friedman/Jean-Baptiste Decavèle( 2014), visibile fino al 21 febbraio 2016.