La riduzione ai colori primi nella musica elettronica – CRAC
Arriva al CRAC Festival Years Without Days aka Luigi Calfa, giovane artista, compositore di musica elettroacustica e sound artist.
Sarà lì, a Lamezia Terme il 28 dicembre, inserito all’interno di un programma ricco e stimolante. Del resto è quello che si popone di fare CRAC, ossia Centro di Ricerca per le arti contemporanee: un nuovo progetto che incita al dialogo fra audio, visual e performing art in uno spazio che non è solo quello del Teatro Grandinetti, ma quello di un’ex scuola di informatica, completamente ristrutturato e recuperato, per accogliere nuove espressioni artistiche.
Ecco che allora si inserisce bene la nuova proposta di Calfa, che presenta una performance site specific che accompagnerà per 45 minuti la mostra fotografica di Serena Belcastro.
Sperimentazione, ricerca e riduzione ai minimi termini, quelli che formano il suono, quelli che danno origine e corpo al suono eletroacusitico: a questo si assisterà lunedì.
Years Without Days si cimenterà in una performance particolare: “suonare” il colore blu, ovvero la sua radiofrequenza e lunghezza d’onda. L’intento è di ridurre la musica alle sue componenti primarie, come lo è il blu per i colori.
Tutto sarà rigorosamente live: contenuti visivi e sonori, niente frame o sample precostituiti. Calfa si farà completamente influenzare e assorbire dall’ambiente che lo circonda, senza pre-definizioni, come un flusso in divenire, “panta rei” avrebbe detto Eraclito.
Del resto, la sua prima release, ‘Universe under the skin‘, vuole mettere a nudo la musica elettronica, raggiungerne il cuore, l’essenza: ed è forse per questo che si torna al blu e al suo essere primo.
Insomma, se siete a Lamezia, fate un salto al CRAC e fatevi inondare dall’onda del Blu.