Banksy e il nuovo murales sui migranti di Calais

Dopo Dismaland –che al netto dei pareri discordanti sulla bontà dell’iniziativa non si può non considerare un successo– Banksy torna con un nuovo murales per criticare l’uso dei gas lacrimogeni nel campo profughi di Calais da parte della polizia francese.

L’opera è apparsa sul retro dell’ambasciata francese a Knightsbridge, Londra ed è accompagnata da un QR code che rimanda ad un video che testimonia –per l’appunto– l’azione deplorevole finalizzata a sgomberare circa 1.500 rifugiati.

Si tratta dell’ultimo di una serie di progetti di Banksy su Calais. Prima è stata la volta del disegno raffigurante Steve Jobs e quello ispirato al famoso dipinto “La zattera della Medusa” di Théodore Géricault. Da settembre –inoltre– sta inviando a Calais pezzi di materiali con cui erano costruite le attrazioni del suo parco divertimenti Dismaland, da usare per costruire rifugi per i migranti.