Per dipingere i venti, per disegnare dal vero – Roberto de Simone in mostra a Roma

Il 15 gennaio la galleria romana COLLI indipendent art gallery ha inaugurato Per dipingere i venti, per disegnare dal vero, personale di Roberto de Simone curata da Myriam Laplante, in mostra fino al 21 febbraio.

L’artista romano, nato nel 1954 e scomparso prematuramente nel 2012, viene omaggiato con la presentazione di alcune delle opere maggiormente esplicative della poetica di questa figura tanto interessante quanto poco nota — se in più gli si aggiunge anche l’omonimia col ben più noto contemporaneo compositore e regista napoletano.

Definito come un artista rarefatto e raffinato, colto ed esplosivo, sin dagli anni ’80 avvia un’indagine sui rapporti tra arte, scienza e tecnologia, affrontati attraverso il tema della smaterializzazione dell’opera d’arte. La sua ricerca artistica esprime l’intenzione di visualizzare l’invisibile, esplorato attraversando i limiti della conoscenza e toccando i confini con l’universo. Attraverso un’azione sinergica, la potenza dell’immagine si coniuga con l’energia del linguaggio: emblematico il momento in cui, nel 1993, lancia un oggetto nello spazio, immortalando con la macchina fotografica l’istante in cui l’altissima velocità della materia si dilata in luce, provocando uno Small Bang, una specie di pseudo-universo.

La stessa tensione verso la visualizzazione dell’invisibile, l’attraversamento dei limiti della coscienza e dell’universo è tangibile nei lavori esposti dalla galleria romana: tra i tanti, Per dipingere i venti e Per disegnare dal vero, le opere da cui trae nome l’evento, consistono l’uno in un’asta metallica con contenitore di colore fumogeno (“per dipingere i venti”, appunto); l’altro in uno strumento che disegna con inchiostro igroscopico blu su carta diagrammata il grado di temperatura, di umidità e la pressione atmosferica dell’ ambiente (il dato scientifico, “il vero”, restituito in qualità di elaborato squisitamente grafico).

Come testimoniano gli stessi pezzi selezionati per la COLLI, i supporti attraverso i quali si è espressa la sua poetica sublime ma razionale, audace, ironica e scintillante, sono molteplici: oggetti, disegni, esplosivi, luci, fenomeni naturali, dispositivi tecnici, video, audio, fotografie, installazioni. La luce, lo spazio e il tempo sono ricorrenti nelle sue installazioni, apparati concepiti non solo come opera sola ma per produrre e moltiplicare il segno, azionare lo spazio per dipingere i venti, per disegnare dal vero.

Per l’occasione è reperibile negli spazi espositivi anche il libro I’ll do my best to paint the winds green, frutto di una catalogazione esaustiva dell’opera di Roberto De Simone, edito da viaindustriae publishing, mentre Nel piano underground l’installazione sonora Premio Yves Klein si inserisce e convive con l’esistente project-book SPORTIFICATION.

La presente mostra sarà seguita da  una più estesa mostra su Roberto De Simone al museo Palazzo Lucarini di Trevi, comune della provincia di Perugia.

COLLI independent art gallery
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