Tregenda: Pandemonio d’arte a quattro mani
[..] Forse le sirene, i rintocchi
che salutano i mostri nella sera
della loro tregenda, si confondono già
col suono che slegato dal cielo, scende, vince [..]

Eugenio Montale “Primavera hitleriana”, da “Silvae” parte quinta della raccolta poetica “La bufera”

Tregenda, doppia personale di Michele Guidarini e Pasquale de Sensi presenta in anteprima, dal 9 all’11 settembre presso Palazzo San Gaetano a Padova, una raccolta di opere grafiche su carta realizzate a quattro mani dai due artisti.

Un incontro che è avvenuto combinando disegni e collage e prosegue, assommandosi alle intuizioni singole, attraverso un percorso progressivo che diviene un rapporto, una copula, un gioco dove a volte emergono forme vicine alla crudeltà, vittime di rinvii ad archetipi, simboli esoterici, citazioni visionarie e disilluse con un andamento e un rimando di gesti fortemente esistenziali e coinvolgenti.

“Il titolo Tregenda, come convegno di diavoli, ci è sembrato adatto a illustrare questa riunione di frammenti estromessi, incompiuti che si incontravano per acquistare una nuova forma e una nuova identità. L’idea di questa collaborazione nasce in maniera del tutto fortuita, durante Alterazioni Visive 2014, nel castello di Arcidosso in Toscana. Io e Michele ci siamo incontrati lì, lui fra gli organizzatori e io fra gli ospiti. Durante lo smontaggio dell’installazione, uno dei miei collage si strappa e Michele pensa bene di ripararlo in maniera creativa, disegnando sugli strappi con il suo tratto inconfondibile. Il risultato è una totale reinvenzione dell’immagine, che si arricchisce di un secondo livello, estraneo e familiare insieme.”

Così illustrano il loro operare a quattro mani i due artisti e se originariamente l’intento era quello di salvare l’irrecuperabile, l’intervento successivo non va più a sanare una cicatrice ma è trasformazione radicale dei sensi sull’opera che, mutilata e orfana, rinnova la lacerazione in una nuova forma che è comunque contenitore di due singoli mondi.

Scrive Solidea Ruggiero nel suo testo critico:

“È in questo paesaggio, nella Tregenda orgiastica di queste immagini che si sovrastano, si mescolano, si annullano che si muovono i due artisti totalmente indipendenti l’uno dall’altro, alla ricerca di un tempo interiore, di fronte a questa folla di apparizioni proseguono, divisi, come funamboli su un viaggio reale e un viaggio metaforico, fatto di figure randagie, maestri vagabondi ormai irriconoscibili, uniti da un rapporto sensoriale e quindi cognitivo che sancisce le parole e le cose perdute o lasciate abbandonate perché nude della loro unicità. Siamo di fronte ad un vero saccheggio fisico e psichico di immagini e sentimenti, che rappresenta in modo potenziato l’atto del ricordare, il colloquio con l’inconscio, col presupposto di demolire le contraddizioni dell’arte e di conseguenza della vita stessa.”
Dalla scoperta casuale dell’uso e lo scambio di ritagli, l’utilizzo di immagini di scarto, di opere strappate o abbandonate, errori, idee lasciate a metà, refusi, esercizi, appunti, bozze, dal materiale relegato  nei cassetti più nascosti degli armadi e delle menti, nascono opere potenti che spaziano dal barocco al punk, dark, pop. Opere creative, visionarie dove l’inquietudine traccia il filo rosso del processo inventivo e della genesi di un’idea.

Scrive ancora Solidea Ruggiero:

“La peculiarità della produzione di questi due giovani artisti consiste in una rara e felice congiunzione che si caratterizza con fiducia nella più libera e disincantata sperimentazione e mescola i tratti, i gesti feroci, nervosi e carichi di Guidarini sui fondi intimi, emotivi, melanconici e ossessivi di De Sensi con un risultato inaspettato, un tracciato di suggestioni che volgono a formare un’estatica ricettività che passa attraverso allucinazioni, pensieri, citazioni, estasi e profuma di commossa umanità grazie al suo stesso errore.”

Michele Guidarini
Artista allo stesso tempo punk e barocco, dark e pop. Goya, Bacon, Basquiat rivivono nei pattern macabri e surreali di Michele Guidarini, indicato da Rolling Stone, ArtGallery e Tattoo Life come tra i migliori artisti emergenti in Italia. Tecnica mista tra carta, penne, pennarelli, spray e materiale di riciclo che hanno già fatto il giro del mondo: Hong Kong, Los Angeles, Parigi, Lisbona, Berlino, Barcellona, i simboli esoterici contemporanei di Guidarini hanno cominciato ad infettare come un potente virus la scena internazionale.

Pasquale de Sensi
Artista calabrese nato nel 1983, Pasquale De Sensi completa per l’occasione un magico duo assieme a Michele Guidarini. Un’attrazione di opposti grazie alla quale coesiste il nervosismo dei segni con ordine intimo e complesso dalla straordinaria forza espressiva e compositiva. La sua arte è al servizio di case discografiche e band, e dopo aver esposto in  varie gallerie, musei e spazi indipendenti in Italia e all’estero, ha affinato uno spiccato approccio visionario, senza distaccarsi dai processi creativi del collage dadaista e punk. Una sottile inquietudine percorre le opere di De Sensi, che testimoniano una densa ricchezza intellettuale, una conoscenza esoterica dei simboli e una vibrante tensione verso la bellezza.

Tregenda
Doppia personale di Michele Guidarini e Pasquale de Sensi
Future Vintage Festival 2016
Centro Culturale Altinate | San Gaetano
Palazzo San Gaetano
Via Altinate, 71- Padova
Dal 9 all’11 settembre