Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport

Al Mata di Modena, la città capitale della figurina, in occasione del festivalfilosofia dedicato all’Agonismo, si inaugura il 16 settembre –e durerà sino al 26 febbraio 2017– la mostra I migliori album della nostra vita che ospita più di mille figurine sportive insieme a gigantografie, album originali, videoanimazioni, percorsi di gioco ed esperienze multisensoriali.MUFI_SPORT_catalogo.indbSport e figurine costituiscono un binomio inscindibile da guardare e da scoprire, per giocare e divertirsi, per stupirsi e ricordare. Ma se in molti sanno perfettamente quanto fosse rara la figurina di Pizzaballa, o quanto sia capillare la diffusione nel mondo degli album Calciatori della Panini, non tutti sanno come le figurine siano state un mezzo di comunicazione efficacissimo anche dal punto di vista politico, come durante il Nazismo con l’album di figurine fotografiche Olympia 1936.

Accanto alle gesta memorabili nelle sfide olimpiche ben rappresentate da la sconfitta vincente di Dorando Pietri, la perfezione di Alberto Braglia, la velocità di Nurmi, Zatopek, Mennea e Bolt, la rivoluzione di Fosbury, il 10 di Nadia Comăneci e del calcio mondiale da Meazza a Piola, da Yashin a Zoff, da Pelé a Maradona, non mancherà uno sguardo ad aspetti sociali e politici sottolineato dalle vicende di Jesse Owens, Monaco ‘72, e la protesta di Tommie Smith.

I duelli dei grandi che hanno fatto la storia e infiammato il cuore dei tifosi: Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Prost e Senna, Agassi e Sampras sino alle  eclatanti imprese cinematografiche di Johnny Weissmuller che, deposto il costume da piscina, indossa quello di Tarzan, o del giovane nuotatore Carlo Pedersoli che sarà conosciuto poi come il mitico Bud Spencer.MUFI_SPORT_catalogo.indbLa mostra, realizzata dal Museo della Figurina di Modena con parte del materiale esposto donato al museo da Panini, è curata dal giornalista Leo Turrini che così sottolinea:

“Credo che Giuseppe Panini donando la sua storica collezione di figurine alla città di Modena abbia, volutamente, messo a disposizione dei concittadini un autentico tesoro. È stato bellissimo ‘navigare’, non alla maniera di Internet ma fisicamente, tra piccole immagini che racchiudevano e racchiudono, nel limitatissimo formato di una minuscola icona, la storia e la leggenda di meravigliose suggestioni popolari. La figurina di un campione, ma anche quella di un bidone – prosegue il curatore – è la testimonianza di un attimo di vita che spontaneamente si offre alla considerazione collettiva. Noi saremo ciò che siamo stati: Giuseppe Panini lo aveva capito, così come aveva intuito il senso migliore dell’agonismo come quotidiana tensione al miglioramento, al progresso, alla competizione che si trasforma, anche, in poesia. Ed è giusto che Modena, attraverso questa mostra renda così anche omaggio a un grande del Novecento”.

Altre meraviglie: riproduzioni a grandezza naturale per confrontarsi a tu per tu con gli atleti proiettati su giganteschi ometti del biliardino, un video d’animazione in cui le figurine prendono vita, un percorso ludico – didattico per  scoprire lo sportivo che vive in te, il campionato di figurine CeloCeloManca, un vero e proprio villaggio dove cimentarsi in gare di lancio in impianti appositamente ideati o partecipare a quiz per mettere alla prova la propria scienza sportiva. Completa la mostra il catalogo I migliori album della nostra vita, Franco Cosimo Panini editore, 2016 che comprende tutte le immagini delle figurine in mostra e i testi di Leo Turrini, Daniele Francesconi, Paola Basile e Thelma Gramolelli.

Da visitare il  Museo della Figurina di Modena dove, oltre alle tremila figurine datate sin dalla seconda metà dell’Ottocento, è esposto l’album Panini ItaliaTeam, Rio 2016 un omaggio alla nazionale italiana nell’ambito di una sezione dedicata alle Olimpiadi.

Per finire Pygmachia dove lo sprovveduto spettatore in guantoni da boxe si vede catapultato su di un ring

I migliori album della nostra vita
Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport
A cura di Leo Turrini
MATA via della Manifattura Tabacchi, 83  Modena
dal 16 settembre 2016  al 26 febbraio 2017