Intervista illustrata | Nadia Sgaramella in 5 disegnini

Non tutti sono a proprio agio con le parole, alcune persone riescono ad esprimere appieno il proprio essere con la musica, altre con le immagini. Per questo motivo, abbiamo deciso di iniziare questo nuovo tipo di format in cui diamo 5 input ad alcuni degli illustratori che più ci piacciono e chiediamo loro di rispondere attraverso dei disegnini. Non un qualcosa di complesso e elaborato, ma proprio degli schizzi abbozzati su carta, come quando da bambini diamo forma alla nostra fantasia.

“Mi chiamo Nadia, 29 anni, pugliese. Mi occupo di grafica da qualche anno, dopo varie esperienze lavorative e tirocini post laurea, che sono serviti a maturare in me l’idea ambiziosa, e per nulla semplice, di lavorare come libero professionista. Amo ciò che faccio, mi rendo conto che è quello che ho sempre, probabilmente, desiderato. Sin da bambina lo sognavo, sebbene non riuscissi a delinearlo per mancanza di esperienza.
Il mio approccio all’illustrazione è venuto da sé, qualche tempo fa. È stato un percorso duro, faticoso, fatto di cambiamenti e influenze esterne che hanno messo in discussione il mio operato. Tutt’ora è così. Di diverso c’è solo, mi auguro, la maturità raggiunta dopo anni trascorsi a non credere fino in fondo in questa grande passione, che oggi però coltivo con tenacia e con la convinzione di farne il mio lavoro.
Sono appassionata di arte, adoro i colori e scoprire che se ci allontaniamo dai canoni estetici che ci hanno insegnato, c’è un universo fantastico e misterioso, in cui ci sono richieste solo l’immaginazione e l’osservazione. Credo fermamente che ogni persona possa comprendere un’opera, che sia un dipinto o un’illustrazione, andando semplicemente oltre i propri limiti di comprensione; sarebbe bello se tutti fossimo educati ad osservare.”
Nadia Sgaramella

Cosa sognavi di fare da bambina

Cosa hai mangiato ieri sera

La tua attività preferita

La tua idea di serenità

Come ti immagini tra 20 anni