Il prossimo 12 marzo la Galleria Tulpenmanie e Lorenzo Degli Esposti presenteranno Piano alto, vista Duomo. Due stagioni di torri milanesi, una mostra fotografica di Matteo Cirenei e Maurizio Montagna, con partecipazioni di Ugo La Pietra, Daniele Vitale e AUFO.

Negli anni ‘50 Milano è stata uno dei centri dell’architettura moderna grazie alle opere di maestri che hanno rinnovato o contestato il lessico razionalista, interpretando in modi originali il lascito delle avanguardie. Il tipo della torre è emblematico di questa dialettica, con i vertici rappresentati dal Grattacielo Pirelli e dalla Torre Velasca, simboli di due culture, di due anime della città. Le torri di questa stagione sono eccezioni in un tessuto orizzontale e continuo, ma, a prescindere dalla diversità dei loro linguaggi, di fatto convalidano un’idea di città fatta di isolati urbani, pur nelle differenze dei casi specifici e dei committenti, spesso famiglie protagoniste dell’industria lombarda del boom economico.

 

Dopo un periodo di sostanziale stasi, che è corrisposto alla diffusione in Europa e negli Stati Uniti degli studi sulla città sviluppati a Milano a partire dagli anni ’60, al principio del nuovo millennio si è verificata una nuova stagione meneghina di costruzioni in altezza. Negli ultimi dieci anni lo skyline milanese si è profondamente trasformato per via delle torri realizzate con grande coinvolgimento di archistar internazionali e di capitali anche stranieri, destinate ad ospitare in prevalenza gruppi bancari ed assicurativi. A differenza della stagione precedente, le torri milanesi del nuovo millennio prediligono, con le dovute eccezioni, collocazioni autoreferenziali ed indifferenti alla città consolidata, che perde ogni ruolo di orizzonte di riferimento, a favore di altri immaginari.

Piano alto, vista Duomo mette a confronto queste due stagioni, ciascuna delle quali è vista con gli occhi di due fotografi, Cirenei e Montagna, che prediligono l’uno un tipo di scatto ambientale e paesaggistico, l’altro un tipo di scatto focalizzato sull’oggetto architettonico. Un trittico di Ugo La Pietra (L’architettura monumentale è l’estetizzazione delle regole repressive. L’estetizzazione di una società invece della sua realizzazione, Milano storica: ciò che conta è quello che riusciamo a fare alle sue spalle, Bosco verticale) apre la mostra svelando il rapporto tra monumentalismi e cittadinanze; due composizioni, di Daniele Vitale (Storie di torri e grattacieli) e di AUFO (milanoliquida), la chiudono, illustrando gli antefatti ed un futuristico scenario, già protocollato in forma di DIA presso il Comune di Milano (n. di prot. PG 283852/2016).

Piano alto, vista Duomo. Due stagioni di torri milanesi
Galleria Tulpenmanie, Via Mauro Macchi 6, 20124 Milano
Vernissage domenica 12 marzo 2017 dalle ore 18
ingresso libero esclusivamente su prenotazione (rsvp@tulpenmanie.net)
Apertura dal 13 al 31 marzo 2017
ingresso libero, lunedì – venerdì 10.00 – 13.00/15.00 – 18.00

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