Il cielo non importa: Franco Monari osserva il paesaggio terremotato

La notte del 20 maggio e la mattina del 29 maggio 2012 l’Emilia è stata colpita da forti scosse di terremoto che hanno cambiato profondamente il paesaggio ed il tessuto sociale. Franco Monari, che abita nella zona del sisma, in Il cielo non importa ha rielaborato quei tragici avvenimenti in una serie di opere che rileggono emotivamente lo stravolgimento di quel territorio e degli uomini che lì vivevano.

“Abito nella zona del sisma  ma non ho mai voluto fare un reportage fotografico sul terremoto, non fa parte della mia sensibilità. In questi anni mi sono limitato ad osservare e a prendere appunti.”

Le immagini fissate nella mente e le emozioni di quei giorni sono state reinterpretate in opere che per forme e colori ricordano la disperata solitudine delle pitture di Morandi. Anche qui, come nell’esiguo spazio donato a quelle famose bottiglie, materiali poveri assurgono a significati immortali.Un minimalismo struggente e metafisico dove legno, polistirolo, nylon evocano distruzioni e abbandoni, isolamenti e spazi disabitati.Ma quei fragili ponteggi di legno sono la forza  per ritornare a creare.

Franco Monari, nato in Italia nel 1981 dove tutt’ora vive e lavora, unisce fotografia, pittura e oggetti per creare opere intensamente personali e biografiche dove il trascorrere del tempo e la memoria sono il fulcro della sua ricerca. Selezionato in diversi premi, ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero.

Nel  2017 Absolute Winner and First Place Photography Prize Premio Nocivelli