La fotografia ironica di Chelsea Ker

Già a partire dai titoli delle sue numerose serie fotografiche, Chelsea Ker, fotografa di Vancouver, evidenzia una sottile ironia che le permette di visualizzare il mondo in nitide immagini rigorosamente a colori.

“09/11/2016,  a series of photographs taken in Vancouver the day after Donald Trump was elected president.”

Tanti progetti che, giorno dopo giorno, si arricchiranno di nuovi particolari e le cui immagini verranno incasellate sotto nomi che ci incuriosiscono: Where Balloons End Up, Caution dove i coni di segnalazione divengono i protagonisti delle storie o Double Take dove Chelsea Ker indaga la tematica del “doppio” come per cogliere e approfondire quella realtà che la circonda e la affascinata.

E poi ancora Window view,  finestre anonime e vetrine prestigiose dove manichini smembrati ci ricordano la metafisica di Savinio e De Chirico, e Nighttime la città  illuminata da neon che definiscono edifici, spazi e strade riscattandoli dal buio della notte, atmosfere che ci riportano alle solitudini di Hopper.

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