Artwort
  • Home
  • Art
    • Land Art
    • Street Art
    • Video
  • Architecture
  • Design
    • Graphic Design
    • Fashion Design
  • Photography
  • Illustration
  • Columns
    • Disegnini
    • Fotointervista
    • The Past is Present
    • Art for Earth’s Sake
    • BOAW
AW SOCIAL
Facebook
Instagram
  • Project Submission
  • Article Submission
  • About
Artwort
Artwort Artwort
  • Home
  • Art
    • Land Art
    • Street Art
    • Video
  • Architecture
  • Design
    • Graphic Design
    • Fashion Design
  • Photography
  • Illustration
  • Columns
    • Disegnini
    • Fotointervista
    • The Past is Present
    • Art for Earth’s Sake
    • BOAW
Juan Carlos Distéfano
Artwort Art La ribellione della forma – Le sculture di Juan Carlos Distéfano
  • Art

La ribellione della forma – Le sculture di Juan Carlos Distéfano

  • 23 June 2015
  • Valeria Maresca

Maestro indiscusso della materia, nonché il rappresentante dell’Argentina alla corrente Biennale di Venezia, Juan Carlos Distéfano è una delle personalità di spicco nell’ambito della scultura in America Latina.

Parte dalla modellazione dell’argilla, passa alla calce e al gesso, per terminare con poliestere rinforzato e smalto epossidico o poliestere colato, donando un’esclusiva trasparenza a gran parte delle opere. Questo effetto è l’elemento fondamentale voluto per enfatizzare l’espressività delle figure.  Il connubio corpo – materia costituisce il fil rouge della produzione di Distéfano dalla potenza visuale inenarrabile ma immediatamente percepibile.
Corpi deformi, ora allungati ora ristretti, distesi o schiacciati, simbolo di quella violenza fisica e morale che ha attanagliato l’Argentina durante la dittatura tra il 1976 e il 1983, portavoce della diseguaglianza che tutt’ora domina il paese.
La mostra opportunamente intitolata “La ribellione della forma” ben si inserisce nel contesto di “Tutti i futuri del mondo”, tema conduttore dell’intera Esposizione Universale d’arte. Ogni scultura non necessita di descrizioni dettagliate: è la forma a parlare indipendentemente da ciò che rappresenta. E Juan Carlos Distéfano vuole comunicarci nient’altro che la condizione attuale e a suo avviso futura dell’Argentina, in cui a dominare è e sarà la diseguaglianza, analizzata da ogni possibile punto di vista.
Sguardi piatti abitano corpi senza identità, graffiati, feriti, smembrati, disintegrati; messaggeri anonimi di violenza, orrore, degrado, ferocia, disprezzo, oppressione. Questa è la storia dell’Argentina, la storia che Juan Carlos ci presenta così bruscamente affinché qualcosa possa cambiare in futuro attingendo dalla memoria, principio e fine del suo operato.
La fusione di corpo e materia si traduce attraverso figure immobilizzate, incapaci di reagire e metaforicamente intrappolate nel loro stesso corpo. Sono gli uomini che inermi hanno subìto massacri, rivolte razziali, omicidi, genocidi, stupri. Il rigoroso ordine geometrico che si avverte, in contrapposizione al caos che ogni singola scultura rappresenta, ne aumenta sensibilmente il pathos, estraniando momentaneamente lo spettatore.

Distéfano entra a far parte della scena artistica latino-americana negli anni ’60, tra la Rivoluzione cubana e il Maggio francese. La sua produzione, selezionata nel 1967 per la IX Biennale di San Paolo, fu censurata per questioni morali e poté essere esposta solamente grazie alla protesta di altri artisti. Tra il 1976 e il 1983, uno dei periodi più violenti della storia argentina, e dal 1984 in poi, dopo il successo della democrazia, il lavoro di Juan Carlos Distéfano indaga su argomenti storici e politici.

Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano
Juan Carlos Distéfano

Share
Tweet
Pin it
Valeria Maresca

You May Also Like
View Post
  • Art
  • SLIDER

Painting, Sound, Color, and Thought – Philip Hauge Reitz’s abstract storytelling

  • Laura Malaterra
  • 26 January 2026
View Post
  • Art
  • Flash

Love and Identity – The Art of Agnes Hjalmarsson

  • Valentina Anzaldi
  • 22 January 2026
View Post
  • Art
  • Flash
  • Illustration

Incandescent Blue Threads: The Multidisciplinary imagination of Tanya Coates

  • Laura Malaterra
  • 20 January 2026
View Post
  • Art
  • Flash
  • SLIDER

Anna Lisei Math and the art of silence

  • Valentina Anzaldi
  • 18 December 2025
View Post
  • Art
  • SLIDER

A walk through the seasons with Susan Stillman

  • Laura Malaterra
  • 18 November 2025
View Post
  • Art
  • Flash

Leonie Bos – From Architecture to Human Being

  • Valentina Anzaldi
  • 5 November 2025
View Post
  • Art
  • Flash
  • SLIDER

A train ride with Haein Choi

  • Laura Malaterra
  • 21 October 2025
View Post
  • Art
  • Flash
  • SLIDER

A Table Set with Stories: The Vibrant Art of Elisa Alcalde

  • Laura Malaterra
  • 13 October 2025
Latest from Wishlist
  • Paper Vase Riviera Wave - Octaevo Paper Vase Riviera Wave - Octaevo
  • Andy Warhol Drag & Draw: The Unknown Fifties Andy Warhol Drag & Draw: The Unknown Fifties
  • Folklore & Avant-Garde: The Reception of Popular Traditions in the Age of Modernism Folklore & Avant-Garde: The Reception of Popular Traditions in the Age of Modernism
  • Art for No One 1933-1945 Art for No One 1933-1945
  • Cinemas – From Babylon Berlin to La Rampa Havana Cinemas – From Babylon Berlin to La Rampa Havana

Input your search keywords and press Enter.