Artwort
  • Home
  • Art
    • Land Art
    • Street Art
    • Video
  • Architecture
  • Design
    • Graphic Design
    • Fashion Design
  • Photography
  • Illustration
  • Columns
    • Disegnini
    • Fotointervista
    • The Past is Present
    • Art for Earth’s Sake
    • BOAW
AW SOCIAL
Facebook
Instagram
  • Project Submission
  • Article Submission
  • About
Artwort
Artwort Artwort
  • Home
  • Art
    • Land Art
    • Street Art
    • Video
  • Architecture
  • Design
    • Graphic Design
    • Fashion Design
  • Photography
  • Illustration
  • Columns
    • Disegnini
    • Fotointervista
    • The Past is Present
    • Art for Earth’s Sake
    • BOAW
Artwort Columns The Past is Present Memphis non è uno stile – Identità di un linguaggio
  • Architecture
  • Design
  • The Past is Present

Memphis non è uno stile – Identità di un linguaggio

  • 18 February 2020
  • Fabiana Dicuonzo

11 dicembre 1980, nell’atmosfera conviviale di una casa in via di San Galdino a Milano suona “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, riunito attorno a pensieri che macinano idee d’avanguardia c’è un gruppo di giovani architetti e designer: invitati da Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini e Martine Bedin. In quella notte d’inverno nasce il movimento Memphis, il movimento che ha scosso l’idea di design e che continua ad influenzare e vivere ancora oggi.

È proprio dal testo di Bob Dylan che spunta l’idea del nome del gruppo, Memphis, suona bene in quei 50 metri quadri, tra quelle menti libere dalla tirannia del funzionale, del buon gusto minimal che aveva preceduto gli anni ’70.

Il gruppo debutta un anno dopo, nel 1981, quando i componenti si rincontrano per confrontarsi sulle proprie idee: un centinaio di proposte alimentano un discorso audace e saturo di colori che prende riferimenti dall’art déco e la pop-art, il kitsch degli anni ‘50 e da temi futuristi con rimandi alla vita quotidiana e la società di massa.

Memphis Group – the ring

Costante presenza, la giornalista Barbara Radice che documenta i loro incontri a cui partecipano anche Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Nathalie du Pasquier, Michael Graves, Hans Hollein, Arata Isozaki, Shirō Kuramata, Javier Mariscal e George Sowden.

L’indirizzo post-modern, con accezione post-punk dettata dal periodo, si rifà ad elementi classici ed elementi immaginari attraverso l’uso di materiali inusuali, la reinterpretazione di forme, elementi kitsch, motivi sgargianti e colori vivaci.

Ashoka, Ettore Sottsass
Libreria Carlton
Poltrona first, Michele De Lucchi
Bel Air Chair, Peter Shire

Le cromie fluo, le geometrie strambe, imprevedibili, i pattern leopardati segnano un’epoca: i ruggenti anni ’80. La sperimentazione regna sovrana: l’uso alternativo di materiali “cheap”, industriali, come il laminato, il vetro, la celluloide, i tubi al neon, la lamiera zincata segna l’identità di un movimento dal deciso tocco ironico e non convenzionale.

Memphis è sinonimo di unisex, audace, asimmetrico, bizzarro, radicale, sperimentale. Indagine sincera e provocatoria della normalità, esaltazione della banalità imperante nella civiltà consumistica.

“Memphis is everywhere”

“Una palestra mentale” afferma Matteo Thun dove la libertà del poter osare, rintracciando rigorosi momenti citazionistici che provengono dal passato, diventa la cifra che resta immutata e che continua a comunicare attraverso un linguaggio nuovo denso di continue interpretazioni e visioni, in tutti i campi. L’esportazione si manifesta nel mondo della grafica, dei mass media, della video-arte, dell’arte, della moda fino ad abitare le dimore di personaggi illustri come David Bowie, suo grande estimatore, o Karl Lagerfeld nella sua casa a Monte Carlo.

Ettore Sottsass, sperimentazioni con il vetro

Studio-Azzurro immediatamente dopo il debutto, nel 1982, presenta Luci di Inganni, uno dei primi esperimenti di video-arte in dialogo aperto con gli oggetti luccicanti disegnati da Ettore Sottsass.

La dichiarazione della temporaneità del movimento è insita dal momento della sua creazione, Memphis nasce come fenomeno passeggero e fugace ma le idee fuori ogni schema e ogni tempo, persistono fino ad arrivare ai giorni nostri, dove il Bold Pattern sfila sulle passerelle di Missoni, Karl Lagerfeld e Christian Dior. Dove, in maniera trasversale, American Apparel chiama Nathalie Du Pasquier, artista tra le fondatrici del gruppo, per disegnare pattern e tessuti.

Katy Perry veste Dior, VMA Awards 2012
Katy Perry veste Dior, VMA Awards 2012
American Apparel collection, 2014

Nel 2015 Kartell realizza un’intera gamma di prodotti-tributo che Ettore Sottsass aveva progettato per l’azienda nel 2004.

Fino ad immergersi in installazioni site-specific o architetture, grazie alla giovane mente di Camille Walala, la designer che fa rivivere lo spirito Memphis con un’impronta ancora più giocosa e coraggiosa.

Kartell serie – 2015
Camille Walala

Qualcuno dice che Memphis sia tornato, forse non ci ha mai lasciato, forse nei nostri più remoti sogni, in galassie sperdute, Memphis è sempre esistito.

Share
Tweet
Pin it
Fabiana Dicuonzo

You May Also Like
View Post
  • Design
  • Flash
  • News

How Nike and LEGO Built the Future of Play through Modular Design

  • Artwort
  • 9 October 2025
View Post
  • Graphic Design
  • SLIDER
  • The Past is Present

Tomoko Miho – The woman hidden in the male-dominated world of graphic design

  • Laura Malaterra
  • 23 September 2025
View Post
  • Design
  • Flash
  • SLIDER

The Botanical Design by the Danish Reevein Studios that reinvents nature

  • Laura Malaterra
  • 19 September 2025
View Post
  • Design
  • SLIDER
  • The Past is Present

Elsa Schiaparelli and the Art of Perfume – 3 iconic collaborations

  • Valentina Anzaldi
  • 18 September 2025
View Post
  • Design
  • Flash
  • News

IKEA Teams Up with Gustaf Westman for a Playful Winter Collection

  • Artwort
  • 11 September 2025
View Post
  • Design
  • Flash
  • SLIDER

Matias Moellenbach – Danish Design Between Craft and Contemporary

  • Martina Bliss
  • 11 July 2025
View Post
  • BOAW
  • Design
  • SLIDER

The ultimate year-round gift guide for your hardest-to-please friends

  • Artwort
  • 17 December 2024
View Post
  • Architecture
  • Flash

Quattro asili nido modulari a Lisbona: il nuovo progetto dello studio Summary

  • Laura Malaterra
  • 14 June 2024
Latest from Wishlist
  • Paper Vase Riviera Wave - Octaevo
  • Andy Warhol Drag & Draw: The Unknown Fifties
  • Folklore & Avant-Garde: The Reception of Popular Traditions in the Age of Modernism
  • Art for No One 1933-1945
  • Cinemas – From Babylon Berlin to La Rampa Havana

Input your search keywords and press Enter.