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Sono momenti di vita gli acrilici di Cassandra Chalfant che racchiude i suoi ricordi, le sue visioni in dipinti che ricalcano le fattezze delle fotografie.
Così nelle serie For You e For me le foto in formato Polaroid racchiudono paesaggi, e a volte personaggi, che hanno in apparenza la stessa caducità di fotografie scattate durante le gite familiari. Si riaccendono emozioni, così, fuggevolmente, come quando si scatta una foto con un click.
Cassandra ricompone le sue memorie che divengono souvenir da guardare per ricordare.
In For Them e nella raccolta Untitled ci sono anche dipinti in formato cartolina, quelle cartoline che nessuno spedisce più e che qui ritornano con i colori ‘antichi’ di vedute che abbiamo visto in tempi passati.
Un paesaggio montano colorato nei toni lievi di bianchi e grigi è una cartolina da attaccare con una puntina nel pannello in cucina, accanto al Self-Monitoring Farm e alla Polaroid dei parenti e amici che si lasciano immortalare in fila dinnanzi ad un lago. ‘La gita al lago’ titolo che ci ricorda quella famosa ‘Gita al Faro’ di Virginia Woolf.
Ricordi sedimentano altri ricordi.
In Objects in Space troviamo il pannello che racchiude i momenti di vita di Cassandra o di chissà chi, dove un cuore infranto, un lucchetto, la medaglia dorata del vincitore, l’immancabile Polaroid e tanti altri gingilli da non buttare divengono piccoli cammei, apparizioni fugaci che ritornano sempre durante il frenetico andare delle nostre esistenze.
Pare la scenografia di uno spettacolo teatrale Stroudsburg, PA; Columbus Grove, OH e restiamo in attesa degli attori… come in The Store lo stato di abbandono si concentra in quel faro di luce sinistro che illumina una bottiglia, forse di plastica? Forse l’ultima?
In The Highway i toni di grigio sottolineano un’altra attesa, quelle macchine in file che pensiamo lunghissime, quei rottami di macchine laggiù in fondo, quell’incidente che blocca tutti, tutti quelli che volevano seguire la freccia Exit 20 7A, scappare per Lincoln St. e raggiungere il sogno di Broadway.
Cassandra Chalfant – che vive e lavora nei pressi di Denver, Colorado – dopo la laurea in Fine Arts in Painting & Drawing e la specializzazione nel 2016 in Political Science presso la Tyler School of Art, Temple University in Philadelphia, PA., ha viaggiato molto per gli Stati Uniti rimanendo influenzata da paesaggi e situazioni in ambienti in continua evoluzione. Particolarmente interessata a diversi temi che hanno definito le sue opere: il significato del paesaggio e dei luoghi; la storia familiare e la salute mentale; il collezionismo e l’ossessione per oggetti e ricordi; la relazione tra tecnologia, l’immagine e il sé…
Numerose le mostre personali e collettive tra le quali ricordiamo nel 2026 Eternal Return – Bountiful Davis Art Center, Bountiful, UT – Upcoming; nel 2025 Contemporary Art Survey – The Lincoln Center Art Gallery, Fort Collins, CO e Colorado Juried – Red Brick Center for the Arts, Aspen, CO.
Diverse le pubblicazioni su riviste del settore, Space on Space Magazine: Issue No. 3; New American Paintings: Issue 162 e White Columns – Artist Registry | White Columns










