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Iniziamo una lunga camminata insieme alla pittrice americana Susan Stillman immersi nei suoi dipinti colorati in mille sfumature, tutte quelle che ci che offre la natura nello svolgersi delle stagioni.
Sono passeggiate che iniziamo nelle sue Peripheral Visions, opere di piccole dimensioni che rendono effervescenti questi tratti di strada insieme a lei.
Così ci pare di sentire la sua voce quando ci addentriamo in queste “visioni periferiche” e mentre procediamo frettolosamente Susan ci parla delle sue opere:
“Sono le mie visioni, anzi frammenti di visioni che colgo durante le mie passeggiate dove mi pare che nulla mi sfugga. Colori, suoni, il vento che fa volare le foglie… cerco di rendere, nella mia pittura, tutto quello che sento profondamente dentro di me.”
Una casa assolata ci riporta ad un sole primaverile che illumina il verde tutt’intorno; il rosso corallo dell’autunno fa risaltare il blue navy di un ritaglio di casa che adocchiamo fuggevolmente godendo dell’aria fresca dell’autunno. Poi, giunto all’improvviso, ecco l’inverno che ci coglie infreddoliti e così, ogni tanto, ci fermiamo ad ammirare quella coltre di neve che ci attira come fossimo dei bambini.
Entriamo di soppiatto in altri dipinti, pennellate agili e dirompenti vitalità di colori, sensibilità e desideri di godere una natura che sempre affascina Susan; pennellate che si aggiungono una sull’altra e poi ancora sull’altra, riuscendo a colmare il grande spazio della tela che così scompare, divenendo silente supporto per altre visioni.
Siamo dentro ai Large Paintings e ci colpisce Walkway over the Hudson – selezionato per il Jackson’s Art Prize nel 2024 – dove ci pare di essere su di un aereo e sorvolare tante case colorate un po’ oblique o forse siamo in un equilibrio instabile su quella passerella sul fiume Hudson, che proviamo ad immaginare dalle mille tonalità, dal grigio acciaio a intensi blu.
Chissà dove ci porterà quella strada grigia in salita contro un cielo azzurro e piante coloratissime di un inizio autunno ancora caldo ma poi il vento arriverà e quelle foglie spariranno. Un acrilico di grandi dimensioni che offre uno squarcio di mondo dove cammina Susan, sempre curiosa di scoprire, guardare, ammirare la natura e i suoi cambiamenti.
E allora come resistere anche noi a non entrare nella piccola casa rossa fiammante Red Glow, così minuscola tra grandi alberi che paiono adagiarsi su di lei per un lungo riposo o per proteggerla?
I toni freddi dell’inverno si riflettono sui muri delle case, sui rami degli alberi in quelle sfumature dal grigio blu ad un ghiacciato azzurro turchese che presagiscono, forse, una bella nevicata. Stiamo ammirando Tangled che ha vinto quest’anno il premio acrilico al Jackson’s Art Prize.

“«Il paesaggio che vedo ogni giorno dà forma al mio lavoro. È una base da cui esplorare le relazioni tra gli elementi naturali e quelli architettonici creati dall’uomo. Le vedute dalle mie finestre, in cima alla collina, e le mie passeggiate quotidiane in ogni stagione alimentano la mia ossessione per la luce e per il modo in cui essa influisce sui cambiamenti di colore e tonalità… La più grande lezione che ho tratto da questo studio intenso e intimo è che ogni momento è assolutamente unico, e la ripetizione non fa che rafforzare questa consapevolezza.
From: Susan Stillman: A moment of illumination
Tanti altri progetti come Away e On the road series dove l’orizzonte lega, come un filo invisibile, molti paesaggi, quasi schizzi di dipinti acrilici per ricordare viaggi e sensazioni, girovagando attorno a casa o in giro per il mondo.
In Local Color series, una serie di acrilici su legno o tela, il filo che li congiunge è “un’esplorazione dell’autunno” con i suoi colori vividi, fiammeggianti che trasformano le forme degli alberi, come la luce che li avvolge, sempre fondamentale protagonista attenta e silenziosa.
Non compaiono mai nelle immagini figure umane, una precisa scelta dell’artista che vuole presentare i cambiamenti del paesaggio – attraverso luci in continua mutazione, il tempo che trascorre, le stagioni che si alternano, le case che si trasformano… – come i veri protagonisti delle sue storie dipinte.
E poi Blue Morning dove troviamo un poetico realismo metafisico che pare un omaggio alle immagini di Edward Hopper.

Susan Stillman, pittrice americana, con le sue opere paesaggistiche ci dona un’immagine nuova e vibrante di colori e sensazioni partendo dal suo quartiere dove ama camminare e “fotografare” con lo sguardo quello che riporterà – con estro, vivacità di colori e creatività – “dentro” i suoi dipinti acrilici. Anche nei suoi lunghi viaggi on the road negli Stati Uniti e in Europa, troviamo fugaci momenti dipinti che hanno ispirato nuove serie, in cui la luce rimane la protagonista principale.
Stillman ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la Rhode Island School of Design e un master in Belle Arti presso il Brooklyn College. Ha inoltre trascorso un anno a Roma studiando pittura attraverso l’European Honors Program del RISD. Appassionata docente, insegna alla Parsons School of Design dal 1983.
Le sue opere sono state pubblicate su importanti pubblicazioni come il New York Times e il Wall Street Journal. E’stata scelta per illustrare un’edizione speciale per il centenario dell’Ulisse di James Joyce e ha collaborato con lo scrittore Pete Hamill alle illustrazioni per The Invisible City: A New York Sketchbook, ora nella collezione del Museum of the City of NY.
I dipinti di Stillman sono stati esposti in gallerie tra cui la George Billis Gallery (NY), la George Davis Gallery (Savannah, GA), le Silvermine Galleries, la NY Equity Gallery e il Garrison Art Center











