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Con Diaphane, Corentin Schieb presenta la sua prima monografia fotografica: un’edizione limitata di 100 copie che riunisce dieci anni di fotografia a colori su pellicola 35mm. Concepito come una pausa visiva, il libro raccoglie frammenti di tempo sospesi tra presenza e scomparsa, dove la luce diventa al tempo stesso memoria e sogno.
Attraverso 100 pagine, Schieb esplora la fragile poesia della fotografia analogica: l’imperfezione, l’attesa e l’intensità silenziosa degli incontri fugaci. Le sue immagini, intime, nostalgiche e dolcemente malinconiche, dissolvono il confine tra documentazione e rêverie, trasformando la realtà in impressione.

Nato a Nantes nel 1992, Schieb è fotografo e regista. Il suo lavoro si muove tra ritratto, moda, musica e documentario. Dal 2014 coltiva un linguaggio visivo intimo e contemplativo, plasmato dalla sua dedizione alla fotografia su pellicola, un mezzo che abbraccia per la sua lentezza, imprevedibilità e profondità emotiva. Al centro della sua pratica vi è il desiderio di catturare ciò che accade tra le ore: la bellezza autentica di persone, luoghi e momenti che scorrono.
Pubblicato in concomitanza con una mostra a Nantes (7 marzo / 18 aprile 2026), Diaphane segna la chiusura di un capitolo lungo un decennio, come un archivio contemplativo di memorie accumulate, un’ode a ciò che permane dolcemente tra le ore.





