La sublime storia di Christopher Makos

Americano di nascita, Christopher Makos dopo gli studi in architettura, lavora come apprendista dal Maestro Man Ray.
Conosce Andy Warhol, il quale diviene suo soggetto per diversi lavori fotografici e il centro di volumi come “Andy Wharol China 1982”.

La sua presenza come fotografo è imponente durante tutto il novecento: collabora con il Wall Street Journal, People, Rolling Stones e le sue opere sono esposte in alcuni tra i piu’ famosi musei di arte moderna mondiali.

Le sue foto irriverenti e senza filtro e le sue Polaroid “nude e crude” raccontano le realtà alterate ed eccessive che hanno caratterizzato il mondo “popular”. Viaggiando nei backstage dei concerti e frequentando i posti più in degli anni settanta e ottanta, il fotografo è riuscito ad immortalare tutta l’ebbrezza delle libertine decadi del rock.

Andy lo soprannomina “the most modern photographer in America” ed tutt’oggi, a quasi trent’anni dalla sua scomparsa, queste parole hanno ancora senso.

Le fotografie di Christopher sono esposte a Milano, Galleria Carla Sozzani 10 Corso Como, fino al 3 agosto.