Quanti di voi hanno sognato almeno da piccoli di scrivere il romanzo del secolo battendo i tasti di una macchina da scrivere posizionata su di un tavolo in penombra? Ok, forse non tantissimi, ma qualcuno ci sarà sicuramente. Sta di fatto che la macchina da/per scrivere ha un fascino innegabile, sarà soprattutto per il rumore dei tasti che sembrano dare solennità ed importanza alle singole lettere che compongono il nostro testo.

Ora usiamo praticamente tutti il pc o gli smartphone per scrivere tesi, articoli o semplici pagine di diario. Nulla di male, questo non è un post nostalgico che fa finta che la tecnologia non sia andata avanti, solo che, ammetterete, gli input esterni sono tanti, e concentrarsi solo sullo scrivere è diventata un’impresa stoica.
Probabilmente, anche questo pezzo che state leggendo se fosse stato scritto con l’oggetto in questione sarebbe stato consegnato molto prima.

Hemingwrite è forse la chiusura perfetta del cerchio perché associa al ricordo vintage della macchina la comodità delle nuove tecnologie. È dotata infatti di un wi-fi per la sincronizzazione del testo con i vari cloud a disposizione, ma blocca qualsiasi altro utilizzo: no facebook, no zombie tsunami… solo scrittura.

We set out to build this device, a modernized, stylized word processor. I started to get really excited about the idea once I started researching how writers compose their work (note, neither I nor Patrick are writers!). It was amazing to find out that a huge percentage of writers do everything they can to not write on a computer. Whether they choose to write long hand, on a typewriter, or on a vintage word processor, there seemed to be a recognition that distractions are destructive to the writing process.

Hemingwrite funziona con l’e-ink, l’inchiostro elettronico (come quello del Kindle per intenderci) ed ha una batteria che dura sei settimane nonché una maniglia per portarla ovunque, magari nel posto dove ti trasferirai a breve e dove speri di scrivere delle splendide pagine di diario della tua vita.

UPDATE:
Il giorno 10 dicembre è iniziata la campagna Kickstarter ed in meno di 24h il progetto ha già raggiunto l’obiettivo.
Questo sì che vuol dire fare centro!

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