Athens I hear you – Lo Spleen di Georges Salameh

Georges Salameh, visual storyteller greco-libanese che vive e lavora a Palermo, ha lavorato per più di otto anni, a partire dagli anni ’90, alla serie fotografica “Athens I hear you” basandosi sulla propria esperienza personale. Queste foto sono trattate, dallo scatto all’editing, in maniera del tutto oggettiva, nessun sentimentalismo, è la poesia realista della luce a parlare. Dal 2009 ha cominciato un’opera di osservazione dell’esperienza trascorsa e, basandosi sul concetto di sedimentazione, ha tentato di portare alla luce aspetti latenti e non della città di Atene attraverso l’osservazione, la ricerca di tracce di gesti umani e la ricostruzione di storie personali degli uomini incontrati. Ricerca successivamente entrata a far parte del progetto “Depression Era”.

In both the shooting and the editing phase, I treat these images/scenes with alienation and humor; I re-consider them for new narrative elements, through the latest social and political changes, the successive layers of history, and the poetics of realism and light.

“Depression Era” nasce nel 2012 come un esperimento collettivo che coinvolge trenta artisti, fotografi, scrittori, curatori, designer e ricercatori con l’intento di creare una piattaforma online che registrasse l’attuale crisi greca attraverso immagini e testi. Si tratta di un archivio artistico che aspira a rappresentare una svolta storica, che invita a riflettere su eventi e situazioni di carattere economico, politico, sociale, ideologico, morale ed estetico. Ogni fotografo è libero di esprimersi tramite lo stile personale ed è proprio questa libertà di espressione che permette di analizzare un problema comune da punti di vista differenti.

“La crisi è storia che acquista senso solo se vista attraverso le sue crepe e le sue rovine, in particolare dalle vittime umane che stanno aspettando una sorta di redenzione in modo da equilibrare se stessi per il futuro.”

Georges Salomeh incarna i principi del progetto dando vita ad una personalissima concezione per cui Depression Era rappresenta lo Spleen, uno stato d’animo negativo che è anche quello della nostra epoca fatta di incertezze, crisi umanitaria, distruzione ambientale e potere corrotto. Non ci si fossilizza però sulla negatività, si insiste anzi sulla necessità di creare nuove possibilità in modo da riuscire a donarci una nuova immagine mentale sul nostro futuro, sul futuro dell’Europa.

Esposizioni:
Benaki Museum – Depression Era – Athens (November 2014)
Central DUPON, Mois de la Photo – Depression Era – Paris (November 2014)