Jessica Williams, figura innovativa nel campo della fotografia, ci viene segnalata questa settimana dai ragazzi di Phases Mag.

Gli scatti della serie Sympathetic Objects ritraggono la durezza di situazioni lasciate al proprio destino. Plastica, vetri e cera prendono vita nel momento del loro abbandono.

Jessica Williams pone sotto un’attenta analisi il particolare per trarne l’universale, guarda con un occhio curioso la scena per entrare nel dettaglio.

Ogni suo scatto sembra una poesia visiva dell’agonia vissuta dagli oggetti consumati che fanno da protagonisti, elementi inanimati che nei suoi scatti sembrano avere un’anima e raccontare una storia.

Nessun filtro per descrivere una realtà spesso troppo vicina all’anima dell’uomo.

La poetica di Jessica Williams si basa sul tempo e sull’instante, come spesso accade nella fotografia, ma in un modo particolare. L’artista, infatti, sceglie di cogliere un momento insolito, quell’attimo inaspettato che diventa la sua scelta non per affascinare ma per far riflettere.

La sua fotografia evoca le atmosfere underground dell’Europa del Nord, scene di degrado urbano, materia consumata, oggetti abbandonati.

Per chi si trovasse a Milano durante questo fine settimana, consigliamo di passare alla sua esposizione #Sprint2014 alla Galleria O’ in Via Pastrengo dal 28 al 30 Novembre 2014.

Sapete ormai come funziona: vi lasciamo a qualche scatto da guardare giusto il tempo di farvi venir voglia di andare su Phases Mag a guardare la gallery completa.

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