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Edward & Nancy Reddin Kienholz Drawing from Elle, 1991 Assemblage tecnica mista 130,8 x 87,6 x 25,4 cm Copyright Kienholz Courtesy of L.A. Louver, Venice, CA.
Artwort News Kienholz: Five Car Stud – Il lato oscuro della pop culture
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Kienholz: Five Car Stud – Il lato oscuro della pop culture

  • 6 May 2016
  • Felice Moramarco

Kienholz: Five Car Stud è la mostra di Edward Kienholz e Nancy Reddin Kienholz curata da Germano Celant presso Fondazione Prada.

Edward Kienholz Five Car Stud, 1969-1972 Tableau tecnica mista. Dimensioni variabili Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA. Foto ©Tom Vinetz 2011
Edward Kienholz Five Car Stud, 1969-1972 Tableau tecnica mista. Dimensioni variabili Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA. Foto ©Tom Vinetz 2011

L’opera che dà il nome alla mostra, Five Car Stud è stata creata da Edward Kienholz tra il 1969 e il 1972 ed è stata esposta per la prima volta a Documenta 5 a Kassel, curata da Harald Szeemann. L’opera, che riproduce in dimensioni reali una scena di violenza razziale, è considerata una delle più significative dell’artista americano. Nonostante il clamore e l’attenzione della critica suscitati fin dalla sua prima esposizione, Five Car Stud è rimasta non visibile nel deposito di un collezionista per quasi quarant’anni e riappare per la prima volta in Italia in questa mostra.

Five Car Stud è il nucleo centrale di un percorso espositivo che presenta 26 opere, tra disegni, lavori scultorei, assemblage e tableau, realizzati dai Kienholz dal 1959 al 1994, nonché materiali di documentazione sulla storia e il processo di creazione di Five Car Stud.
L’opera ricostruisce un ambiente buio e isolato, illuminato soltanto dai fari di quattro automobili e di un pick-up. Al centro della scena un afroamericano steso per terra è circondato da cinque uomini bianchi che indossano delle maschere di Halloween. Gli aggressori lo immobilizzano afferrandogli braccia e gambe, mentre uno di loro lo sta per evirare. Un sesto uomo mascherato e armato di fucile, sorveglia la scena, mentre una donna bianca che si era appartata con la vittima, è obbligata ad assistere sconvolta e impotente alla punizione inflitta dagli aggressori bianchi. Un ragazzo impaurito, il giovane figlio di uno dei criminali, è testimone dei fatti dall’interno dell’auto del padre. Il ragazzo nero ha un doppio volto: uno interno in cera tristemente rassegnato, mentre quello esterno trasparente è segnato da una smorfia mostruosa di terrore e rabbia. Il busto è costituito, invece, da un contenitore di benzina all’interno della quale galleggiano le sei lettere che compongono la parola “nigger”.
Five Car Stud catapulta lo spettatore in una situazione da incubo, lo immerge in una dimensione, rimossa o dimenticata, di estrema violenza. A più di quarant’anni di distanza dalla sua creazione restano intatte, infatti, la sua forza espressiva, la sua potente carica simbolica e la lucidità dell’atto di accusa contro la persecuzione razziale.

Edward & Nancy Reddin Kienholz The Twilight Home, 1983 Assemblage tecnica mista 218.4 x 132.1 x 58.4 cm Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA.
Edward & Nancy Reddin Kienholz The Twilight Home, 1983 Assemblage tecnica mista 218.4 x 132.1 x 58.4 cm Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA.

Dal 1972 Edward Kienholz cofirma tutti i suoi lavori con la moglie Nancy Reddin, fino alla sua scomparsa nel 1994. Dalla loro collaborazione nascono oggetti e installazioni che indagano il lato oscuro e patologico del modello culturale e sociale americano. Gli assemblaggi che inglobano o simulano monitor, tra i quali The Death Watch, Bout Round Eleven e The Twilight Home, in mostra, sono potenti rappresentazioni dell’invasività del mezzo televisivo, della sua colonizzazione dell’immaginario e un tentativo di reagire alla sua pervasiva stupidità. In The Bronze Pinball Machine with Woman Affixed Also, un innesto di gambe di donna in un flipper, il corpo femminile è ridotto a un oggetto di puro intrattenimento sessuale. L’opera Jody, Jody, Jody s’ispira a un fatto di cronaca ed evoca un grave episodio di abuso sui minori, mentre The Merry-Go-World Or Begat By Chance And The Wonder Horse Trigger, sotto le sembianze di un colorato carosello per bambini, nasconde una cinica rappresentazione della casualità con cui si viene al mondo. Il visitatore è invitato ad azionare una ruota della fortuna circondato da luci intermettenti e dall’allegra melodia di The Merry-Go-World. All’interno ritrova uno dei piccoli otto tableau che descrivono l’evento della nascita come fattore determinante del destino sociale, economico e culturale di ogni individuo.

Edward & Nancy Reddin Kienholz Drawing from Elle, 1991 Assemblage tecnica mista 130,8 x 87,6 x 25,4 cm Copyright Kienholz Courtesy of L.A. Louver, Venice, CA.
Edward & Nancy Reddin Kienholz Drawing from Elle, 1991 Assemblage tecnica mista 130,8 x 87,6 x 25,4 cm Copyright Kienholz Courtesy of L.A. Louver, Venice, CA.
Edward & Nancy Reddin Kienholz Jody, Jody, Jody, 1993-94 Tableau tecnica mista 243.8 x 302.3 x 152.4 cm Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA.
Edward & Nancy Reddin Kienholz Jody, Jody, Jody, 1993-94 Tableau tecnica mista 243.8 x 302.3 x 152.4 cm Copyright Kienholz Courtesy L.A. Louver, Venice, CA.

Tra gli ultimi lavori realizzati da Edward e Nancy Reddin Kienholz figura l’installazione 76 J.C.s Led The Big Charade, anch’essa presente a Milano, che trasforma in crocifissi parti di giocattoli, ironizzando sulla religione nella sua forma istituzionalizzata e priva di spiritualità.

The Caddy Court è un insieme mobile costituito da un furgone inserito tra la parte anteriore e quella posteriore di una Cadillac. Al suo interno è collocata una rappresentazione grottesca e funerea dei giudici della Suprema Corte americana trasformati in scheletri e animali impagliati.

Kienholz: Five Car Stud
Fondazione Prada – Milano
19 maggio – 31 dicembre

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Felice Moramarco

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