IMAGO si conclude domenica 28 giugno nello scenario solenne e tenebroso del Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Tra i suoi maestosi claustri marmorei si esibiranno: Lorenzo Senni, che partendo dalla cultura musicale degli anni ’90, ha avviato un percorso assolutamente originale di ricerca sulle sonorità dance e rave, isolandone le componenti fondamentali e ristrutturandole su movimenti spiralici e progressivi; OoopopoiooO, il duo composto dagli eclettici polistrumentisti Valeria Sturba e Vincenzo Vasi; Enrico Malatesta, la cui sperimentazione percorre in maniera trasversale ambito visivo e sonoro; il sassofonista Edoardo Maraffa, instancabile ricercatore delle possibilità tecniche e timbriche del suo strumento. Le esibizioni saranno inoltre accompagnate dalle installazioni visive del collettivo Orthographe.

Se il concetto di “avanguardia” non avesse perso la sua carica propulsiva, diventando anch’esso un termine stantio ed obsoleto consegnato ai manuali di storia, lo si potrebbe utilizzare in maniera più che adeguata per definire il modo in cui il festival è stato pensato, creato e organizzato. IMAGO è un laboratorio in cui si incrociano percorsi e ricerche intrepide nel campo delle arti visive e sonore, alla sua terza edizione si afferma come un punto di riferimento assolutamente rilevante nel panorama artistico nazionale, senza mai perdere tutta l’audacia e lo slancio iniziale.

IMAGO è un esperienza visiva e musicale articolata in tre tappe e ha come tema la dimensione multipla dell’identità. La molteplicità dell’identico è declinata dalla varietà dei generi che si intersecano lungo il corso del festival, ma anche dal carattere destabilizzante e vertiginoso delle esibizioni presentate lungo tutta la rassegna.

IMAGO indaga le modalità più avanzate di percezione visiva e sonora, grazie al lavoro di artisti costantemente tesi all’innovazione e alla sperimentazione, che in maniere differenti contribuiscono al progresso delle arti.
Nei due appuntamenti precedenti del 7 e del 14 giugno si sono esibiti, presso il cortile e il loggiato del Museo Civico Medievale di Palazzo Ghisilardi a Bologna, Klara Lewis, Jasun Martz, Stromboli, Polar Inertia, Caterina Barbieri e 80mesh.

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