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Biophilia è un’interessante serie di opere d’arte concettuali nata dalla “fusione” di due artisti creativi, che operano in campi diversi ma affini per ingegnosità e passione: l’artista concettuale Balázs Csizik, che opera all’intersezione tra arte, tecnologia, neuroscienze, ambiente costruito e il neuroscienziato Dániel Barabási.
Immagini intriganti perché, analizzando le dinamiche della società attraverso l’arte e la scienza, prefigurano futuribili visioni con solidi riferimenti al presente, al passato prossimo e remoto.
Architetture visionarie post-cubiste frazionate, un grattacielo color glicine di Gotham City, scarabocchi fosforescenti alla Mr. Doodle – sperimentali e liberatori come quelli dei bambini – che trasformano le scale di sicurezza in fondali per fumetti. Un edificio-monolite, inquietante, vibrante di suoni sibilanti all’infinito.
“Attraverso strumenti visivi, tracciamo processi complessi che si ripetono nella società e nelle reti cellulari. Come può una malattia neurovascolare essere espressa attraverso la facciata di un edificio? Come si può paragonare la frenetica vita di strada di New York a una vibrante rete cellulare? E come si manifestano queste stesse tensioni strutturali nei tranquilli paesaggi rurali della Transilvania, che legano gli artisti a livello personale e culturale?”

Le cartoline in bianco e nero di un passato che abbiamo ancora negli occhi, dove la tranquillità un po’ banale del quotidiano viene trasfigurata da intrecci incandescenti di colori cangianti, che sovrastano le figurine di personaggi inconsapevoli e inermi di fronte a un “qualche cosa” che dovrà arrivare. Un avvenire aggrovigliato. Un divenire avvolto in ragnatele di insoliti ragni . Quei fili si trasformeranno in forze sovraumane capaci di trasformare e trasportare la Terra in altri confini. Forse? Dove?
La Scienza dell’Arte si trasforma in Fantascienza.
Dániel Barabási, Ph.D. È un FutureHouse AI-for-Science Fellow e un Eric and Wendy Schmidt Fellow presso il Broad Institute del MIT e di Harvard, ed è stato inserito nella lista Forbes 30 Under 30 per la scienza nel 2025. La sua ricerca esamina come le singole cellule si assemblano collettivamente nelle complesse costellazioni dei circuiti neurali, collegando neuroscienze, scienza delle reti e intelligenza artificiale.
Balázs Csizik è un artista concettuale rappresentato dalla Galleria Ani Molnár, una delle principali gallerie d’arte contemporanea dell’Europa centro-orientale. Insegna Comunicazione Visiva presso l’Università di Tecnologia ed Economia di Budapest. Nel 2026 gli è stata conferita la borsa di studio Derkovits, grazie alla quale indaga l’identità transgenerazionale e gli spazi della memoria.








