– English version on page 1 –
Un brano musicale, un velo di profumo e la fiamma di una candela sono tutto ciò che serve a Rachelle Cunningham per creare l’atmosfera ideale e dare vita alle sue opere: un vero e proprio rituale che trasforma ogni dipinto in un atto performativo irripetibile.
Nata a Dublino, ma attualmente residente tra Parigi e Atene, a due anni comincia a sperimentare con i pennelli e i colori. Il padre la introduce nel mondo della pittura, insegnandole le basi, e a quindici anni, mentrfwe frequenta una scuola cattolica in Belgio, incontra un insegnante d’arte destinato a diventare il suo mentore. La sua adolescenza è segnata da numerosi trasferimenti, che le offrono da un lato la libertà di lasciarsi guidare dalla fantasia, dall’altro l’opportunità di confrontarsi con ambienti differenti. In questo periodo frequenta il Lycée Français, immersa nella cultura francese e nella storia dell’arte. Il suo percorso continua presso la Parsons The New School of Design di New York dove ottiene la laurea nel corso di Arte, Media e Tecnologia.

watercolor, ink and acrylic paint, 21 x 29.7 cm, Cunningham
Il pennello diventa un’estensione della sua personalità, mentre Rinascimento, Barocco e Romanticismo costituiscono le principali fonti d’ispirazione della sua arte. Cunningham è attratta dal dialogo tra luce e ombra e dalle relazioni che ne scaturiscono, trovando nei linguaggi sensoriali – come musica, danza, cinema, interni e teatro – uno spunto creativo per le sue scene. Le sue creazioni sono in continua evoluzione: le forme, inizialmente appena abbozzate, si evolvono seguendo intuizione e sentimento. L’atmosfera che ne scaturisce fonde il fascino delle ninfe della tradizione irlandese con elementi della cultura francese, dove acquerelli dalle sfumature morbide e luminose si combinano con inchiostri neri.
La moda e il teatro fanno da sfondo al corpo femminile, che per l’artista è sinonimo di forza, coraggio e magia: opere come “Les Filles du Theatre” e “Valentino Haute Couture ‘26” lo ritraggono in abiti di scena e d’alta moda carichi di dettagli delicati e di decorazioni fatte di balze, piume, corsetti e cappelli esuberanti.

Nei suoi dipinti non mancano poi pietre, ricami, gonne in tulle, maschere e ventagli, come in “Les Filles du Moulin Rouges” e “Les Danseuses”, dove campiture vibranti, più o meno consistenti, si alternano a macchie di colore vivaci e materiche che sembrano muoversi sulla tela.
Nel corso degli anni, Instagram diventa il palcoscenico perfetto attraverso cui Rachelle Cunningham condivide le sue opere e la propria poetica, nonché uno strumento per dialogare direttamente con la sua community. Attraverso i suoi canali, l’artista sensibilizza sulla tematica dell’endometriosi, una condizione di cui soffre personalmente da anni, e racconta apertamente come l’arte le abbia salvato la vita e come l’immaginazione l’abbia liberata dalla sofferenza.
La sua visione artistica ha incantato il mondo della moda, della profumeria, della gioielleria e non solo: nel corso degli anni ha collezionato collaborazioni con alcune delle realtà più rilevanti del nostro secolo.
Di recente è stata coinvolta in una performance live painting per il lancio della fragranza Cuir Élysées di Balmain, e nella reinterpretazione dell’iconica tonalità di rosso Rouge Quarante del brand francese Bompard, in occasione dei quarant’anni di storia della Maison. Vanta inoltre progetti con l’azienda italiana di alta gioielleria Roberto Coin, la casa di moda francese Lanvin, Vivienne Westwood, il Cirque du Soleil e Palais Galliera Musée de la Mode, per citarne alcuni.
In un continuo percorso di trasformazione artistica e crescita personale, i dipinti romantici e delicati di Rachelle Cunningham immergono lo spettatore in un universo completo.
Un’energia ribelle e di libertà emerge da ogni suo lavoro, opponendosi alle immagini digitali e patinate di oggi.






